In attesa che l’estate si porti via la mia voglia di curare la pelle ho pensato di tenervi aggiornati sulla mia attuale routine di cura del viso, per blaterare di alcuni prodotti che altrimenti mi dimentico, e che per pigrizia non recupero mai («è passato troppo tempo, a chi interesserà mai?» e roba simile). Per il resto sono seeeeeeempre le stesse cose.
Partiamo dalla sera
La sera è il momento cui dedico più tempo alla cura del mio bel faccione 42″, mi aiuta a rilassarmi e a non pensare a tutti i drammi che ho affrontato durante la giornata, come il fatto di avere mangiato un pacco di Loacker nonostante mi reputi a dieta e non avere ancora varcato la soglia della palestra per chiedere informazioni. Sono problemi.
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Struccanti
In questo periodo vario quasi ogni sera il prodotto con cui mi strucco gli occhi, ma il succo in fondo è sempre lo stesso: gli oli. A volte uso Non Ti Scordar Di Me di Lush, a volte l’olio di cocco – al momento ancora solido – altre volte il bifasico homemade che faccio su richiesta di mia sorella. Cambio senza alcuna logica precisa, ma l’unico che spalmo anche sul viso è l’olio di cocco: lo trovo meraviglioso, leggero ed efficace; se rimosso con un dischetto di cotone e un po’ d’acqua (termale per me, grazie!) non lascia nemmeno untuosità in giro.
Per il resto del viso ho preparato un’acqua micellare home made, che però – detto francamente – è molto meno efficace della Bioderma (che prima o poi ricomprerò). L’ho fatta con una goccia di shampoo biologico, una di gel di aloe e un po’ d’acqua (diciamo mezzo bicchiere).
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Detergente
Inutile che ve lo dica: sto terminando la seconda (nonché penultima) confezione di Maisenza, prodotto Lush in edizione limitata natalizia molto amato dall’intero globo terrestre per la cui produzione, a quanto pare, era necessario l’impiego di un intero esercito di elfi domestici e di nanotecnologie sofisticatissime (altrimenti non mi spiego i motivi del mancato inserimento tra i prodotti permanenti).
Ma comunque, Maisenza esfolia il viso senza aggredirlo, ha un odore fantastico di cheesecake e lascia la pelle morbidissima. Ti ho molto amato Maisenza, quando finirò anche l’ultima confezione piangerò calde lacrime.
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Tonico
A seconda di come mi gira alterno la mia adorata acqua termale di Avène – spruzzata in faccia senza pietà – al tonico di The All Natural Face a base di petali di rosa e altre cose che non so tradurre, dono della mia amata Julia. È davvero molto delicato (forse troppo?) ma lenisce eventuali rossori dovuti a un uso troppo aggressivo e smodato di Maisenza.
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Contorno Occhi
Ho scritto la recensione di questo prodotto da me amato e acquistato (lo specifico, vedrete più avanti perché), ma visto lo scarso interesse suscitato su feisbuc ve la propinerò più avanti. Ma veniamo a noi: sto parlando del Contorno Occhi Levigante alla Rosa Mosqueta di Weleda, che sta rendendo felice la mia zona perioculare più o meno come Bradley Cooper rende felice i miei occhi in un senso più metaforico (già, metaforico).
Vabe’, ve ne parlerò, per il momento vi basti sapere che lo uso ogni sera con ottimi risultati. (Sì, sto parlando del contorno occhi, non fatevi confondere dai due lampioni di Bradley).
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Siero per il viso e collo
Questo step è da un po’ che lo salto, visto che le temperature sono finalmente clementi, ma d’inverno è stato essenziale. Il siero in questione ovviamente non è altro che il mix di oli iper idratanti di cui vi ho parlato in questo interessantissimo post. Non disdegnerei una versione estiva di questo mix, ma sinceramente quando cominceranno a fare 50 gradi all’ombra non vorrò vedere un olio sul viso nemmeno in cartolina (o in cartonato, fate voi).
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Crema Notte
A causa della mia nota incapacità di terminare i prodotti, ho ancora sul groppone la crema da notte alla Camomilla di Mineral Flowers, ma poiché non ne amo il profumo spesso o salto lo step della crema (AAARGH!) o la tradisco con una nuova scoperta, il trattamento levigante alla rosa mosqueta di Weleda, di cui vi parlerò più avanti in questo post poiché si tratta di una crema da giorno. Per il resto la crema alla camomilla, più adatta alla notte per la sua consistenza bella ricca, mi perseguiterà per il resto dei miei giorni finché non riuscirò a terminarla.
La Mattina
Di mattina, al suono della sveglia, preferirei detonare fortissimo nell’aere piuttosto che alzarmi; potete immaginare la mia voglia di curare la pelle con prodotti e belletti, specie se all’ora in cui dovrei essere per strada mi ritrovo magicamente ancora in mutande. Certo, se uno impiega quindici minuti per deglutire un plumcake, ci può stare che il tempo si restringa come per magia. Ma perché vi sto ammorbando con questi dettagli piccanti del mio quotidiano?
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Detergente
Raramente nelle ultime settimane ho utilizzato un detergente per il viso, e questo per diversi motivi:
1) la mancante voglia di vivere delle 7 di mattina
2) il mancante tempo delle 7 di mattina
3) spesso la mia pelle non ne ha bisogno, basta un po’ d’acqua e una strofinata di asciugamano.
Nei casi in cui però ho tempo, voglia di vivere e una untuosità diffusa, uso il Gel Detergente Rinfrescante ViviVerde Coop, che avrei dovuto far avere a Misato per uno swap ma che ho furbamente dimenticato a casa quando potevo. Buhauah, è mio, è mio! Non sai che ti perdi, cara Misato. La cosa che preferisco è l’odore fresco e piacevole, così come la consistenza – un gel leggero e frescolino. FINE. Non mi pare che deterga granché (questo aspetto l’ho sperimentato la sera dopo lo struccaggio, e per cotal motivo l’ho trasferito al reparto Mattina) e per di più dopo che lo uso la mia pelle inscena una protesta tirando leggermente. Non ci siamo. (Dico, con ogni probabilità va benissimo per le pelli grasse, eh).
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Tonico
Anche qui, mi sparo l’acqua termale solo se ho tempo, voglia o necessità, altrimenti – in questo periodo – è davvero raro che ne usi uno al mattino. Sono una vera panc, lo so.
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Crema Idratante
Sto provando con grande soddisfazione un altro prodotto Weleda, questa volta però inviatomi dall’azienda*: il Trattamento Levigante alla Rosa Mosqueta. Avevo scritto lunghe considerazioni su questa crema, ma era diventata una review a sé e per non appesantire il post e condurvi celermente alla morte ho pensato di scrivere un post a parte, che vedrete prossimamente. In due parole, però, posso dirvi che mi sto trovando molto bene e che – sinceramente – non me l’aspettavo. L’eco-bio mi stupisce sempre più e non mi fa rimpiangere le vecchie creme ai siliconi.
*inutile dirlo ma è bene specificarlo: Weleda non mi ha pagata, né mi ha chiesto una recensione. Le mie stupide opinioni sono sempre sincere.
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Contorno Occhi
Fondamentalmente è il medesimo di cui sopra, ma ogni tanto gli alterno l’odiato gel contorno occhi Lavera, che dalla sua ha due pregi: dona una sensazione di freschezza e si assorbe più velocemente (grazie, non mi idrata una mazza). Fondamentalmente infatti la mia zona perioculare è ancora ben idratata dalla sera precedente, e ci può stare un prodotto leggero (aka che non mi idrata una mazza). Spero di finire questo tubetto Lavera da almeno un anno, ma so che mi seguirà nella tomba insieme alla crema alla Camomilla.
Se dopo questo post siete sempre più convinti di volermi pagare un medico (uno psichiatra, of course), fatemi sapere nei commenti. Se avete qualche prodotto da consigliarmi, poi, ancora meglio!
















