Vanity Nerd

si nerdeggia di cose estremamente futili


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Best of 2014: Make-up & more

Dopo il travolgente (?) successo della scorsa edizione torna il post dei Preferiti dell’Anno, anche questa volta architettato insieme a un nutrito gruppo di amiche blogger: Blanche di Chacun cherche son chat, Ale di Dotted Around, S. di Drama&Makeup, Silvia di Edel Jungfrau, Daniela di Shopping&Reviews, Takiko di SofficeLavanda e Darkness di The Taste of Ink. La lista di categorie è la stessa dello scorso anno – off topic più o meno utili compresi – ma in assoluta libertà ognuna di noi ha scelto se saltarne o aggiungerne qualcuna. Speriamo vi piaccia e che non allunghi troppo le vostre wishlist!

Top Make-Up

Primer occhi: Too Faced – Shadow Insurance. Con lui gli ombretti durano tutto il giorno, non mi delude maiPoi il tubetto è infinito, il che non guasta!

Fondotinta: Bourjois  –  Healthy Mix (colore Vanilla). Uniforma alla perfezione l’incarnato senza l’effetto mascherone. Ottimo rapporto qualità prezzo, si trova all’estero e online.

Correttore: Nars – Radiant Creamy Concealer (colore Custard). Copre benissimo le mie orride occhiaie senza seccare il contorno occhi; un tubetto mi è durato un anno interno, vale l’investimento.

Cipria in polvere libera: Too Faced – Primed & Poreless. Rimane la cipria in cima al mio cuore: se ho dei dubbi so che lei mi farà durare il trucco sul viso per tutto il giorno senza appesantire il tutto. Impalpabile e con ingredienti ottimi.

Cipria compatta: Too Faced – Primed & Poreless Pressed Powder (ebbene sì). Anche lei ha una resa meravigliosa, la uso soprattutto quando vado molto di fretta oppure quando sono in giro o in viaggio (anche perché il packaging è bellissimo e merita di essere esibito).

Face_1

Blush in polvere: MAC – Frankly Scarlet. Ormai siamo inseparabili. È un fard versatile, che dura a lungo e che in media non mi fa mai sbagliare. Pensavo fosse un acquisto inutile, quanto mi sbagliavo!

Blush in crema: Armani – Blushing Fabric. Comprato a una svendita per pochi euro, è stato il colpo di chiulo cosmetico del 2014. Si sfuma benissimo, non fa chiazze di colore e dura tutto il giorno.

Prodotto per contouring (aka La terra): The Balm – Bahama Mama. È un prodotto meraviglioso: mi fa sembrare abbronzata e giga figa senza rischiare l’effetto guance marroni.

Illuminante: The Balm – Mary-Lou Manizer. Un altro di quei prodotti che ingigantiscono la mia autostima senza farmi fare grossolani errori cosmetici (tipo sembrare una palla da discoteca).

Face_2

Mascara: Maybelline – The Colossal Go Extreme*. È il mio mascara ideale: volumizzante, nero e senza grumi. Appena finisce lo ricompro.

Matita Occhi: Chanel – Stylo Yeux Waterproof (colore Noir Intense e Ébène). Un feticcio cosmetico di cui non riesco a fare a meno.

Prodotto per sopracciglia: Soap & Glory – Archery (colore Chocolate). Fino ad ora la matita scura per le sopracciglia che riesco a dosare meglio. Quest’anno ne ho provate altre due (Spiked di MAC e Manga Brows di Neve) ma questa rimane la migliore.

Ombretto singolo: Nabla – Extravirgin. Il verde oliva è il mio colore preferito per gli ombretti e ne ho vari esemplari. Nabla però è riuscita a fare il migliore: scrivente, luminoso e morbido. Se ho dei dubbi so cosa scegliere: con lui non sbaglio mai.

Palette: Sleek Ultra Matte V2. Perchè ho aspettato tanto prima di comprarla? È favolosa anche per gli smokey da tutti i giorni.

Ombretto in crema: Laura Mercier – Caviar Stick (colore Jungle). Un altro dei miei colori preferiti – verde bosco – in uno stick fantastico che si fissa sulla palpebra per tutto il giorno. Sfumandolo ha dei riflessi molto belli, con lui da solo si fa un trucco favoloso e intenso, senza bisogno di matita nera come base. Oh yeah!

Eyes

Pennello Viso: Real Techniques – Expert Face. Tra tutti i bei pennelli da viso che ho questo è quello con cui stendo meglio il fondotinta; fa tutto lui e l’effetto finale è naturale ma coprente allo stesso tempo. Da avere.

Pennello Occhi: MAC – 217. Ne ho comprati due e ormai uso solo loro per truccarmi al mattino. Fanno tutto tranne il caffè.

Pennelli

 

 

Top 5 Rossetti

1)Revlon – Standout.
Colore spettacolare, formula morbida ma opaca, facilissimo da applicare. Per me è la perfezione.

2)MAC – Flat Out Fabulous
Il mio MAC preferito, adatto a qualsiasi occasione e dalla durata spettacolare. Gli ho dedicato un post di amore qui.

3)MAC – Russian Red
Un classico con cui non posso assolutamente sbagliare.

4)MAC – Rebel
Il mio rossetto da tutti i giorni, soprattutto per l’autunno e l’inverno. Dura un’infinità sulle labbra e ha una tonalità elegante e originale al contempo.

5)Bourjois – Rouge Edition Velvet, Gran Cru
Insopportabile da applicare, ma una volta steso non se ne va più e ha un colore meraviglioso, da diva.

 

Lips

Top 5 Skincare 

1)Biofficina Toscana – Detergente Delicato. Vorrei averne una fornitura a casa. In questo post vi ho spiegato perché lo amo.

2) Antipodes – Vanilla Pod. Un’ottima crema da giorno che in estate ho usato per la notte. Non mi ha mai deluso e per questo adesso sono alla seconda confezione.

3) Antipodes – Avocado Pear. La sera potermi coccolare con questa crema mi rende felice.

4) Borotalco – Bagno di Talco Rilassante al profumo di Iris e Lavanda. Mai amato così tanto un bagnoschiuma, profuma di Chloé e lascia la pelle morbida e profumata.

5) Lush – Maisenza. Niente rende la pelle del mio viso così pulita, liscia e setosa. Sono famosa per esserne ossessionata e non voglio smentirmi.

 Skincare

Top 5 Prodotti per le unghie 

1) Seche Vite – Top Coat. Fa asciugare lo smalto in un batter d’occhio e lo protegge anche molto bene. Peccato che sembri tossico dalla puzza che fa, ad ogni modo appena potrò lo ricomprerò.

2) Faby – Cleo’s Talisman. Quest’anno ho scoperto gli smalti Faby e credo che per la loro qualità non si possa vivere senza.

3) Kiko – Nail Polish Remover. Un levasmalto a immersione che non distrugge le unghie, whoa! Sta per finire e presto lo ricomprerò.

4) Kiko – Strong Nails Base Coat. È una buona base indurente che mi ha aiutato in un periodo in cui cambiavo lo smalto quasi ogni giorno e avevo praticamente distrutto le mie povere unghie. Non dimentico mai di metterla.

5) Essence – Nail Polish Remover Ultra. Il migliore solvente per unghie mai provato: toglie tutto velocemente e fa un buon odore.

Nails

 

Profumo dell’anno: Chloé – Eau de Chloé. Ringrazio ogni giorno S. per avermelo fatto scoprire.

Profumo

 

Non Make-Up!

Top 5 Fèscion

1) Gli stivaletti senza lacci di Dr. Martens. Comodi e (per me) fichissimi. Ho ponderato quasi due anni prima di prenderli, ma l’acquisto è stato azzeccato. Li metto anche con la gonna e li adoro. (Sì, ogni tanto mi lacerano anche loro, ma niente che un Compeed non possa risolvere).

2) La collana con l’àncora (di Mango) che mi ha regalato S. di Drama&Makeup. Oltre a ricordarmi la mia adorata Esse è una bellissima àncora, mia nota ossessione. L’avrò messa circa un milione e mezzo di volte.

3)Le sciarpe grandi e morbide di Zara. Contrastano l’umidità palermitana, mi proteggono dal freddo delle abitazioni palermitane mal-riscaldate e sono belle. Le adoro.

4) Lo zaino New Look in finta pelle con parti in tessuto trapuntato. Lo uso per andare al lavoro e mi piace moltissimo. Riesco a farci entrare qualsiasi cosa ed è super comodo per tutte le volte in cui rincorro gli autobus. Da non sottovalutare il prezzo iper-abbordabile a cui l’ho preso (28 euro).

5) Il kimono coi fiori di Bershka. Non amo questo brand ma l’acquisto di questo kimono è uno dei più azzeccati dell’anno. Ogni volta che lo metto ricevo tanti complimenti e la cosa giova alla mia autostima.

Fashion

 

Disco dell’anno: Il cd che ho ascoltato di più nella prima parte dell’anno è stato Glamour de I Cani. Negli ultimi sei mesi però ho ascoltato un sacco di musica nuova (cosa per me rara, vista la mia pigrizia: per fortuna c’è Spotify che mi fa curiosare molto facilmente tra la musica altrui) e la mia personale scoperta, in ritardo di duemila anni col resto del mondo, sono stati gli Alt-J.

Libro dell’anno: Andre Agassi – Open. Non siamo di fronte a un libro di nicchia, ma mi è piaciuto tanto leggerlo. Mi ha fatto compagnia in Irlanda e sono felice di averlo comprato. L’altro libro dell’anno per me è stato Dieci Dicembre di George Saunders (questo decisamente più di nicchia, edito da Minimum Fax). Uno di quei libri che avrei voluto scrivere io, se non fossi un cane. Ringrazio ancora i miei amici Ste & Slavi per avermelo regalato.

Libro_CD

 

Film dell’anno: Guardians of the Galaxy. Divertentissimo, fatto bene, con una colonna sonora meravigliosa che è parte integrante del film e che vi consiglio di ascoltare per sentirvi subito più felici.

Serie tv dell’anno: True Detective. Una serie perfetta, recitata in modo divino e con la sigla più bella degli ultimi duemila anni.

film telefilm

Viaggio dell’anno: Irlanda: Dublino, Galway e Inis Mòr. Ve l’ho raccontato qui.

@ Inis Mór, Aran Islands

Tè dell’anno: Clipper Earl Grey. Dall’inizio dell’autunno ne ho consumate circa sette scatole, non da sola ma quasi. Il suo profumo al mattino mi mette in pace col mondo, mentre alle cinque è il mio momento di pausa ideale – specialmente se lo posso condividere coi miei colleghi parlando di scemenze. Aspetto ancora un rivenditore ben fornito di Clipper a Palermo.

Candela dell’anno: Yankee Candle – Blue Lavender. Una delle poche Yankee che profuma l’ambiente pur non essendo una tart. Sono affezionata a questa candela perché nel momento in cui la stavo comprando Andrea ha ricevuto la telefonata che gli comunicava che da PUSH cercavano qualcuno in comunicazione. Eravamo a Milano e l’idea di tornare a Palermo mi sembrava quasi un sogno (seppure amassi Milano, deh). Viva gli off topic inutili.

Candela_Tè

 

Per me è tutto, spero siate ancora vivi e che non abbiate dovuto assumere eccessive dose di droghe per leggere tutto il post. Abbiamo qualcosa in comune? C’è niente che vi incuriosisca? Posso esservi utile in qualche modo? Fatemi sapere! E se per caso scrivete anche voi questo post fatemelo leggere, sono curiosa like a monkey.

Bacini rosa a voi tutti.

Disclaimer: Il prodotto contrassegnato dal magico asterisco mi è stato inviato illo tempore dall’azienda a scopo valutativo. Tutto il resto è stato acquistato da me. Non sono stata pagata da nessuno per citare prodotti o altro, è tutta farina del mio sacco. Un bacino speciale alle mie colleghe bloggerZZzZ per questa bella collaborescion. 


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[Off Topic] Blatere, bradipi e labirinti

Il mio cervello, ormai l’avrete capito, è freezato in un punto della galassia che non riesco a raggiungere. Mi riesce estremamente difficile aggiornare il blog, seguire le nuove uscite cosmetiche, perfino leggere e commentare i blog delle mie amiche. Non lo sopporto ma è così.

Non so nemmeno io quale sia esattamente il motivo; so che psicologicamente, per ragioni a me ignote, questo non è il periodo migliore del mondo. Per fortuna non è successo niente di traumatico o negativo, ma a volte càpita che le anime sceme come la mia si perdano in misteriosi labirinti da cui è difficile venir fuori.

Nel mio labirinto non c’è posto per le speculazioni cosmetiche, e questo mi affligge molto. C’è un gattino nuovo, Peter Quill, che si chiama così in onore di un personaggio favoloso di un film altrettanto figo, Guardians of the Galaxy. L’ho adottato il primo novembre dalla mia amica R., che ha svezzato lui e i suoi fratelli nei loro primi difficili mesi. Ha fatto un lavoro egregio, perché Peter è un gatto affettuoso che ama tutti, mio padre in primis. E poi è bellissimo e rosa. Ho sempre sognato un gatto rosa (parlo dei gommini e del naso) e finalmente eccolo qui.

C’è un bradipo di nome Gianni, che ho adottato al WWF (sotto forma di peluche, ma lui crede di essere un vero bradipo) con cui giro dei Vine stupidi e che mi fa compagnia mentre lavoro. I miei colleghi non ne possono più e maledicono il giorno in cui l’ho ordinato, ma credo che in fondo un po’ gli vogliano bene.

gianni

Gianni nell’interpretazione di Alessandro Riva

Ci sono le ciocche di capelli blu, che ora sono diventati bianchi, c’è una perenne insoddisfazione tricotica e un’inquietudine esistenziale che la accompagna.

Ciocche non più blu in questo inutile selfie-one in macchina (ciao Andrea)

 

Uno dei pochi punti a fuoco al momento è il mio lavoro, che mi piace forse troppo e che mi fa passare una quantità di tempo illegale a contatto con maschiacci che giocano a FIFA, sviluppano app, progettano cose fighe e sopportano le mie inarrestabili lamentele. Per fortuna ho al mio fianco tre donzelle con cui recupero quel po’ di femminilità nascosta da qualche parte dentro di me, altrimenti sarei finita a indossare giga felpone e a iscrivermi a qualche torneo di fantacalcio (senza poter mai menzionare la bellezza di Pirlo e Llorente).

Buona parte del team di PUSH che mi sopporta ogni dì.

Buona parte del team di PUSH che mi sopporta ogni dì.

Luoghi comuni a parte, mi rendo conto che non riuscire a scrivere di trucchi quando non passa giorno senza uno smokey eyes (vogliamo parlare degli ombretti della Genesis Collection di Nabla?), senza un po’ di rossetto e quattro kg di mascara mi fa sentire una specie di freak, ma confido di riprendermi col prossimo anno. Male che vada vi aggiornerò sulla vita del bradipo Gianni.

E voi come ve la passate? Succede qualcosa di bello, là fuori? Io quest’anno mi sono fatta fagocitare dallo spirito del Grinch e non mi sto godendo per niente il Natale, anzi lo sto amabilmente detestando (se non fosse per le riffe di regali trash, quelle le adoro).

Raccontatemi qualcosa se vi va, intanto vi faccio i miei scemi-auguri sperando che qualcosa di gigafico accada per tutti nel 2015 (magari non l’Apocalisse, grazie).

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Lavagne nonsense e augurelli

Immancabili bacini rosa a voi!

Disclaimer: post partorito da un cervello stanco e malfunzionante. Nessuna civic start-up mi ha chiesto di essere menzionata in questo post. Ogni parola è frutto del mio infinito ingegno. 

 

 


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[Blog] Trasparenza nelle collaborazioni e nelle sponsorizzazioni (yawn!)

È da giorni che scrivo e cancello un post noioso, cioè questo. Vorrei parlare di un argomento tanto palloso quanto spinoso: la trasparenza quando ci sono di mezzo collaborazioni con le aziende e/o sponsorizzazioni, ma soprattutto infilare qualche foto di Tom Hiddleston che fa sempre bene al cuore (almeno due al giorno da prescrizione medica).

Quest’esigenza nasce da due piccoli eventi che mi hanno costretto a riflettere molto.

Il primo è stato un dialogo con una mia amica: lei non ha Facebook (ebbene sì), non bazzica per i blog ma ogni tanto legge il mio e mi segue su Instagram. Mi chiedeva se i post che scrivo sono pagati, se i prodotti che mostro sono omaggi delle aziende o meno e cose del genere. Mi sono resa conto che una fetta consistente di “pubblico” può farsi le medesime domande e non trovare risposta. Chi non mi conosce non sa, effettivamente, se i prodotti di cui parlo di sfuggita siano stati acquistati da me o meno e da lettrice (mica sono solo blogger, eh!) mi rendo conto che è un’incertezza alquanto insopportabile.

Anche mio padre, guardando la scatola di questo ordine Ecco-Verde, mi ha chiesto: “questi li hai pagati o te li hanno mandati?” “Pagati, Papà, pagati! Gli shampoo sono tutti di Andrea però”

Anche mio padre, guardando la scatola di questo ordine Ecco-Verde, mi ha chiesto: “questi li hai pagati o te li hanno mandati?” “Pagati, Papà, pagati! Gli shampoo sono tutti di Andrea però”

Sono convinta che la maggior parte delle blogger sia sincera quando parla di un prodotto – anche se inviato a scopo valutativo – ma reputo ugualmente necessario specificare se si tratta di un omaggio o meno.

Prendo spunto dalla mia esperienza: quando un’azienda mi invia un prodotto evito di tenerlo in un armadio a prendere polvere, al contrario lo provo il più possibile e lo mostro online perché so che la cosa può essere utile a qualcuno.
Per esempio, se un’azienda che vende solo online mi manda un rossetto cerco di mostrare il prima possibile lo swatch su internet cosicché i potenziali clienti possano avere un’idea effettiva del colore (visto che non hanno la possibilità di guardarli dal vivo). È un esempio, ovviamente, e se ne potrebbero fare mille.

Questo per dire che è probabile che io mostri più frequentemente qualcosa che mi è stato inviato per far sì che l’invio del prodotto non sia inutile, non sia un mero “sono troppo figa e mi mandano i prodotti gratis cioè non puoi capire quanto ben di dio, cioè CIOA”. Se un’azienda si sbatte per contattarmi, prendere un corriere e mandarmi roba faccio in modo che questa cosa sia utile a chi cerca recensioni, swatch o altro su internet. Però nel farlo devo specificarlo. E parlo per me e me solamente, sia chiaro.

Prodotti ricevuti da Labo

(Con questo non dico che i prodotti acquistati da me non meritino altrettanto di stare su Instagram – per dire – anzi. Ma magari compro roba già vista e rivista in giro, chessò. Sono solo esempi, non seguo regole: posto sempre quello che penso possa interessare chi mi segue o quello che mi piace e basta. NO RULEZZZ. ANARCHY. Già).

È il mio punto di vista, ognuno la può vedere come crede, però ecco sono convinta che anche da parte mia sia necessario specificare quando un prodotto mostrato anche solo su Instagram è stato inviato dall’azienda di riferimento o meno. Lo ripeto: da lettrice vorrei totale trasparenza, per cui da ora in poi mi impegno a specificare l’origine delle cose di cui parlo non solo nei post sul blog, cosa che ho sempre fatto (tranne quando era roba comprata da me, ma da qualche tempo lo specifico in ogni caso), ma anche sui social network che infesto con la mia presenza. Paranoie mie, profili social miei, regole mie, non giudico nessuno – ci mancherebbe. In questo post parlo sempre e solo di me e del mio bloggghe.

(No, non userò mai l’orrendo hashtag #collaborazioni. Vi prego. Piuttosto metto un asterisco o scrivo per esteso “prodotto inviato dall’azienda” o “grazie Azienda del mio Quore con la Q!”. Tutto ma non #collaborazioni.)

Il secondo evento che mi ha portato alla riflessione è il fatto di aver aderito alla campagna Maybelline promossa da Blogger Italia. Si tratta di scrivere dei post sponsorizzati su alcuni prodotti inviati dall’azienda. Dal momento che Maybelline è uno dei pochi marchi da drugstore che apprezzo e compro volentieri (cito solo i mascara e gli ombretti in crema tra i prodotti che amo di più) ho accettato di buon grado: ho tempo libero a disposizione, proviamo a fare anche una cosa del genere, mi sono detta.

 

Baby Lips

Ironia della sorte, tra i prodotti inviati da Maybelline ci sono i Baby Lips. Avevo bocciato Pink Punch mesi fa. LOLLONE. Fortunatamente gli altri non sono così male. **EDIT** non intendo dire che gli INCI sono diversi, ma che non rilasciano il colore in modo poco uniforme come quello rosa che avevo provato e al momento non mi stanno dando problemi. Sempre petrolatum è però, si sappia.

 

Al momento non ho la certezza matematica di pubblicare i post: devo rispettare un brief, delle scadenze e blablabla, non si può mai sapere – magari mi investe un tram domani, chi può dirlo? (Poco importa se a Palermo non ci sono i tram).  Però volevo parlare con voi dell’eventualità che questo blog ospiti dei post sponsorizzati, perché chiaramente sarebbe una novità, i post potrebbero avere dei tagli diversi (non potrò per ragioni di tempo fare delle recensioni, quindi si tratterà di presentazione dei prodotti e prime impressioni) – insomma, cose di questo tipo.
Sono sempre post scritti da me eh, i guest post a pagamento su questi lidi entreranno solo se l’autore si chiama Tom Hiddleston e se in cambio mi promette un viaggio intorno al mondo al suo fianco. Specifichiamo.

«Questo guest post per Vanity Nerd sta venendo proprio bene. A chi non interessa la storia del trucco nel teatro di Shakespeare? Eheheheh.»

Da come ne parlo sembra che io stia preannunciando l’apocalisse, un’invasione di cavallette assassine e l’insediamento di un impero di zanzare tigre a capo del mondo, me ne rendo conto, ma volevo solo chiarire due cose ovvie: se pubblicherò dei post sponsorizzati (per Maybelline o per qualsiasi altra azienda) non scriverò cose che non penso (ma questo lo dicono tutti e praticamente non vale, HAHA) e soprattutto troverete specificato sempre alla fine del post che si tratta di un post sponsorizzato.

Se un’azienda mi chiedesse di non specificarlo allora adieu, nessuno ci obbliga a collaborare se non concordiamo almeno sulle basi. Per il resto evitare di scrivere “post sponsorizzato” per aggirare eventuali critiche mi sembra una cosa di raro squallore, soprattutto in un blog come il mio che ha un taglio decisamente easy e molto personale. (Easy per non dire minchione, eh).

L’argomento post a pagamento, comunque, rimane per me piuttosto spinoso. Da lettrice mi sento a disagio quando scopro di aver letto un post sponsorizzato, poi razionalizzo e dico sticazzi. Il disagio deriva dal fatto che spesso non so cosa significhi quel sponsorizzato: è stato controllato il contenuto? c’è qualcuno, là dietro, che punzecchia con un forcone l’autore del post? Sono tutte baggianate?

Foto completamente inutile di un Haul su Maquillalia

Credo siano tutti interrogativi leciti. Purtroppo non possiamo sapere, caso per caso, quali siano gli accordi tra blogger e committente: probabilmente c’è chi dà carta bianca, chi dà delle linee guida, chi controlla tutto eccetera.
Nel mio caso mi impegnerò a personalizzare il più possibile i miei post pur dovendo seguire un brief. Niente di scandaloso: l’azienda desidera che nel post siano incluse certe informazioni, non che vi venda un aspirapolvere o che vi rubi l’anima con una combinazione segreta di parole.

Visto che sto parlando fin troppo di un argomento piuttosto noioso, visto che c’è la possibilità che quel tram-fantasma mi investa e dato che è da giorni che trascuro Tumblr non rebloggando più foto di gattini e meme sugli Avengers direi che posso chiudere qui questo pippone.

Lo so che con ogni probabilità vi state pentendo di aver perso svariati minuti della vostra vita a leggere un post fondamentalmente inutile, spero di potermi fare perdonare in futuro.

A voi chiedo solo un paio di cose: è importante la trasparenza quando leggete un blog? Vi interessa sapere se vengo pagata per scrivere o sticavoli? Sono sola nella mia pazzia o qualcuno la pensa come me?

Bacini rosa a voi.

Disclaimer AHAH: post scritto mea sponte, totalmente gratuito, gigalollone.


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[Blog] Sullo SPAM e i suoi derivati

Se siete giunti qui cercando informazioni sull’omonima carne in scatola, vi rimando alla pagina di Wikipedia.

Se siete spammer professionisti, il contenuto di questo post potrebbe urtare la vostra (in)sensibilità. Per favore non riversate il vostro disappunto nei commenti ma uscite a fare una passeggiata che la primavera è al suo massimo!

Sono una persona strana, me ne rendo conto. Sono quel tipo di persona che vorrebbe evitare in modo maniacale di arrecare fastidio al prossimo, quella persona che quando deve asciugarsi i capelli di sera spera che nessuno al mondo senta il phon (o che i vicini siano in vacanza), che parcheggia ponendosi interrogativi sugli automobilisti delle macchine accanto (“riesce a entrare in macchina? con quanto sforzo? dovrà chiamare i pompieri? uscirà comodamente? e se ha i pacchi della spesa?”) e addirittura riesce a farsi delle pippe mentali su cosa penserà il parrucchiere quando vedrà i capelli tagliuzzati malamente a casa e robe di questo tipo.

Anziché rovesciare tavoli urlando sticazzi, io sto sempre lì a pensare che non devo disturbare gli altri.

Per questo mio piccolo disturbo mentale (non dico di essere sana di mente) non ho mai concepito lo spam, il sub4sub, la richiesta di like alla pagina, l’iscrizione ai gruppi per pubblicizzare il blog e tutti i mezzi di promozione esistenti in natura che io probabilmente ignoro.

Ovviamente non metto sullo stesso piano le pratiche sopra citate: invitare un amico a mettere like alla propria pagina o pubblicare il proprio post su “pubblicità senza limiti!!111!!11!”  non è la stessa cosa di un commento copiaincollato che dice “bel post! passa da me!1! http://www.ilbeautydipiccolamariolinellaalsolerosa.blogspot.it” spero non esista questo URL o muoio. Sono tutte pratiche di promozione che io non pratico per mia scelta, ma mentre le prime non sto qui a giudicarle, le seconde (spam e sub4sub) mi fanno platealmente cacare e per questo ho bisogno di sfogarmi.

Il sub4sub, se non lo sapete già, è quella amabile pratica vecchia come il mondo per cui in cambio della propria iscrizione all’altrui blog/ like alla pagina /following su instagram/ dio solo sa cos’altro si richiede la stessa cosa in cambio. Lo si può fare in modo fantasioso (“Ciao bella pagina! mi sono iscritta! ricambi?“) – un po’ come un corteggiatore che, pur volendo solo andare al sodo, si impegna con frasi a effetto stile tuo padre è un ladro? perché ha rubato due stelle e blablabla me la dai? - oppure, dicevo, lo si può fare in modo rozzo e rude (“s4s?”) che dovrebbe corrispondere più o meno a quello che ti palpeggia sull’autobus o qualcosa del genere.
(Ai tempi di Splinder, dieci anni fa, era “Ciao! Ti linko! Mi linki?” – ancora oggi io e i miei amici bloggerzzz di quell’epoca lontana ce lo scriviamo per scherzo) (Pinno, parlo con te).

Lo spam, invece, è solitamente un commento (come quello citato sopra con l’url improbabile) in cui si infila il proprio indirizzo o quel che è a mero scopo pubblicitario. Questo è il metodo classico, invecchiato vent’anni: 

“bel post! 
Elena
http://www.vanitynerd.com”;

Avrei potuto benissimo mettere il link del mio blog nel campo apposito o – addirittura! – leggere il post per scrivere qualcosa di sensato. No, lo spammer non ha tempo da perdere. Deve diffondere il virus – ehrm – il verbo urbi et orbi! (In ogni dove, va’).

Da un po’, però, gli/le abili spammer stanno attuando la pratica del Post dello Spammer che SA di essere Spammer e Prova a Suscitare Pietà. Il contesto classico è Instagram o Youtube, rispettivamente sotto le foto di Alessia Marcuzzi (per dirne una) o sotto ai video di Clio (per dirne un’altra). Come al solito le modalità sono due:

1 – Pseudo-gentile 
Ciao Alessia/Clio/Cara Delevigne/ Principessa Diana rediviva, scusa se approfitto del tuo spazio, spero non ti dia fastidio. Ho aperto un canale/pagina/account in cui parlo di moda/trucco/lifestyle, spero passiate in tante da me! Scusate ma in questo periodo è difficile farsi conoscere senza fare così. Ciao! *emoticon a cazzo a forma di scarpe, trucchi, principessadiana, etc*

2 – Rude

Ciao ragazze se cercate outfit/makeup a prezzi contenuti venite da meeeee! (opzionale: scuse sul fatto che è difficile farsi conoscere in questo duro mondo. obbligatorie: emoticon a cazzo con frecce che indicano il nickname e altre boiate.)

 

Allora. 

Sono lì lì per imbracciare un bazooka. 

Mi domando: non vi fate pena da soli a implorare sotto a una foto della Marcuzzi che la gente passi da voi? Quella sta lì, con la duckface e la posa plastica mentre mostra l’ultima borsa ricevuta da qualche giga maison e voi “vi supplico passate da meeeee!!” – a vedere cosa, poi? La maggior parte della gente che spamma ha blog imbarazzanti e profili instagram che mi provocano spontanei malori.

Perché è vero che è difficile farsi conoscere, essere famosi, avere il like di qualche vipsss del web, ma conosco un bel po’ di blogger che non hanno mai chiesto una mazzafionda a nessuno, non hanno mai spammato in giro e che comunque hanno ottenuto qualcosa. Cosa accomuna queste blogger? I contenuti. Il fatto che siano scritti BENE, per Giove, che abbiano idee originali e tutto il resto. Perché alla fine non è vero che non esiste altro modo al di fuori dello spam
Esiste l’impegno, esistono le idee e i commenti sensati lasciati in giro che diano una traccia di noi nell’universo.

Ma poi dico, non potreste passare il vostro tempo a concentrarvi su quello che volete comunicare? Io lo so che voi vorreste prodotti gratis, popolarità da due soldi e cose così, ma se avete l’intelletto di un ferro da stiro e non riuscite a comprendere il fastidio che arrecate coi commenti fuori luogo allora forse è meglio se vi dedichiate a qualcos’altro.

Non sto dicendo ovviamente che dobbiamo rimanere chiusi in un guscio coi nostri biuti/fescion/food -blog. Solo che dovremmo essere in grado di discernere la pubblicità positiva e pertinente da quella totalmente sconclusionata e invasiva.
Per esempio quando scrivo un post su Nabla non glielo vado a piazzare in bacheca? eccerto! (Dopo essermi fatta circa dodici film mentali con diversi finali, scene tagliate e commenti del regista, ovviamente.) Perché so che può essere utile a chi passa da lì, oltre al fatto che se Daniele Lorusso desse un’occhiata alle cagate che dico mi farebbe piacere, visto che amo i suoi ombretti e vorrei donare loro la mia eredità (ma questo è un altro argomento). (Inoltre credo abbia di meglio da fare nella vita e comunque è un altro argomento). (Sì). (Ok).

Oppure chessò, se Drama&Makeup  sulla sua pagina chiede chi abbia provato lo struccante Paglia&Fieno di Cicciopalla Cosmetics non le dico gentilmente che l’ho appena recensito e che le linko il post per comodità? OVVIO! Non sto certo lì a dirle “ciaooo ho appena pubblicato un givauei, passa da meeeee!11!!2111291″ 

Non sono io che detto le regole della pubblicità dei blog, ci mancherebbe; inoltre ognuno  è libero di fare ciò che desidera e se prova del godimento nel lasciare commenti di spam in giro pazienza, per quel che mi riguarda li segnalerò come tali e tornerò alla mia carriera di impagliatrice di balene. Dal mio pulpito non intendo certo dire che non bisogna promuoversi o farsi conoscere, lo ribadisco: però mi piacerebbe che fosse fatto in modo rispettoso, tutto qui. FINE.

So che secondo il principio iniziale del non voler dare fastidio a nessuno non avrei nemmeno dovuto scrivere questo post, ma oggi è andata così. Ho un’influenza molesta e non sono riuscita a far tacere il mio cervello.
Se vi ho urtato chiedo scusa, ma ricordatevi di passare da meeeee e iscriverviiiiii ciaooooooooo!

p.s.: sull’argomento sono stati scritti altri post da gente con più sale in zucca di me; sto troppo bale per andare a ravanare in giro ma in caso fatemelo presente e li linkerò volentieri. Forse. AHA.

p.p.s.: nemmeno Twitter è esente dallo spam, eh. Ma il discorso è lungo. Bacini rosa.


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[Smalti&Nerdate] Faby – Cleo’s Talisman & Cymbidium + Sailor Jupiter & Loki

Premessa: Post di chiacchiere. Non sono un’esperta di smalti, nail art, fumetti Marvel, manga, anime, vetri di Murano o frutta secca. Non sono esperta di niente, anche se a dodici anni avevo una conoscenza abbastanza vasta e approfondita delle boyband attive all’epoca. Oggi però avevo voglia di parlare di smalti, Loki, Sailor Jupiter e altre cavolate. Spero non vi dispiaccia!

Con gli smalti vado davvero a periodi: ci sono momenti in cui non posso farne a meno, altri in cui il pensiero di metterne uno o addirittura comprarne mi attira come una conferenza sul ruolo della filosofia nella ricettazione dei panini di Burger King.

In queste settimane non riesco a staccarmi da due boccette: Cleo’s Talisman e Cymbidium, entrambi di Faby. Mi piace metterli insieme, usando il gialloverde come accent nail solo sull’anulare o in modo totalmente random per far innervosire i miei amici affetti da OCD («perché hai il pollice e il mignolo diversi? PERCHÉÉÉÉÉÉÉ DIMMELOOOO!» – True Story).

OCD parte due

Informazioni utili, bombe, colori, prezzi, TUTTO

Prima di cominciare i miei deliri (ce ne saranno svariati), vi do alcune informazioni tecniche sugli smalti. So che molte ancora non conoscono Faby, ebbene, lancio subito la bomba (che bomba)  dicendo che al momento adoro i loro smalti più di quelli OPI, da anni i miei feivurit. Si stendono benissimo, si possono stratificare senza fare casino e hanno una consistenza leggera che fa sì che si asciughino in fretta. AMO. La durata è buona, io uso sempre un top coat (in questi giorni il magico e tossico Seche Vite – puzza da morire e credo sia da usare con cautela, ma dà un effetto lucido e protegge bene lo smalto) quindi non saprei dirvi con precisione la loro durata in purezza, ma vabe’. Stiamo sempre parlando di prodotti anni luce dagli smalti Chanel, per gli amici “Smalti Mi Sbecco Dopo Un’ora” .

Faby - Cleo's Talisman e Cymbidium

Da sinistra: Cleo’s Talisman e Cymbidium

Cleo’s Talisman fa parte della collezione Eclectic e lo trovate qui per 13 euro (io l’ho comprato al Cosmoprof per 10 euro, gne gne). Dalla boccetta è un verde duochrome, mentre steso mi sembra più un verde con microglitter, o brillantinato – insomma lo sapete che non so descrivere i colori e le consistenze. Con due passate si ha un buon risultato, ma io adoro il colore che assume facendone tre. Non fa spessore perché è super leggero, non malgiudicatemi.

Cleo's Talisman AKA Con che Coraggio

Tre passate

Cymbidium appartiene alla linea Nature, quella composta da ingredienti all’87% naturali, e l’ho ricevuto come press sample al Cosmoprof. Viene descritto come un verde (un verde orchidea, di cui porta il nome!), mentre il mio occhio lo recepisce come un giallo senape. Mettiamoci d’accordo e non si farà male nessuno.

Astenersi OCD

Per Cymbidium ho fatto due passate.

Deliri nerdeggianti – astenersi persone serie

Per me è come se questi due smalti fossero fatti l’uno per l’altro: il verde pieno di riflessi di Cleo’s Talisman va a nozze col colore pieno di Cymbidium – senza riflessi o perlescenze. Per questo mi piace accostarli. Ovviamente tutto ciò segue il mio discutibile gusto personale: magari a voi la combo fa lo stesso effetto che su di me ha lo spot di Coconuda.

In generale adoro il verde, come colore da smalto, da tempo immemore: ogni volta mi viene in mente Sailor Jupiter – la mia preferita di sempre –  che è anche all’origine del mio imbarazzante nickname (inutile parentesi: Gliuppina è una storpiatura di Juppy, quindi non va letto come glicine ma come juppina, ecco. Deriva dal fatto che a Palermo non sappiamo pronunciare “gli” – egli, aglio -, per cui leggiamo “gli” come “j”. Fine dell’inutile parentesi).

Potere di Giove, vieni a me!

La combo di Cleo’s Talisman e Cymbidium in più mi ricorda anche un altro personaggio: Loki. Il dio dell’inganno e probabilmente anche di Tumblr, fratello adottivo di Thor, bandiera della Father Issue e della Brother Issue, caso clinico ideale per uno psichiatra e per questo molto simile alla sottoscritta (chi ha bisogno dell’analisi quando ci sono i film? In questo caso, per chi non sapesse di cosa sto parlando, si tratta di Thor di Kenneth Branagh e seguenti).

FATHER ISSUEEEE.

Ad ogni modo la sua armatura – il suo abbigliamento, insomma –  è verde e oro (vedi qui), un oro non brillante che nella famosa versione Lego è praticamente giallo.

I’m fabulous.

I riflessi di Cleo’s Talisman mi fanno pensare anche al paesaggio di Asgard, al Bifrost, a un mondo lontano in cui Rene Russo non è un’attrice in declino ma una regina che sa maneggiare una spada (o è un pugnale?) e Idris Elba abbandona il suo completo da Luther e si veste d’oro da capo a piedi. Un mondo in cui Zachary Levi si tinge di biondo e Tom Hiddleston di nero, ecco.
Un mondo esotico, come la riviera romagnola per un milanese.

Dai titoli di coda.

 

Ora il momento giga-LOLLONE (si ride, mamma). Ho ingannato la noia domenicale rifacendo la mia nail disasastr (altro che nail art) ispirata a Loki, agli attori che si tingono, alle galassie e a Natalie Portman scienziata (AHA). Altro non è che una riga verde schiaffata sopra la base di Cymbidium. Ho usato lo smalto 347 di Kiko – il mio preferito in assoluto di questa marca – ho aspettato che asciugasse e poi ho passato Cleo’s Talisman (che da solo non riuscirebbe a coprire bene la base gialloverde).

 

Nail LOLLONE

Il risultato è tutt’altro che professionale o preciso, ma detesto le lunette adesive (richiedono pazienza che non ho) e alla fine mi va bene anche l’imprecisione caotica che fa chiedere ai miei amici se mi sono chiusa il dito in una porta (True Story #2).

chiusa il dito

In quella foto avevo fatto un altro scempio, lasciamo perdere.

 

Bene, credo di avere esagerato questa volta. Avevo voglia di condividere col mondo un po’ di cavolate, distrarmi da un periodo che definirei “boh” con estrema precisione e rendere onore alla parte nerd (seh!) di questo blog.
E ora le domande imperdibili:
Ordunque, vi piacciono questi colori? (al di là del mio accostamento discutibile).
Preferite Thor o Loki?
Mi consigliate un ricovero coatto o psicofarmaci omeopatici? Fatemi sapere nei commenti!

 

Bacini asgardiani a voi.


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L’ennesimo post sul Cosmoprof 2014 (acquisti, novità e stalking di VIPSSS)

Ebbene sì, sono viva. Dopo due giorni di Cosmoprof ho le spalle a pezzi ma sono anche piuttosto contenta. A Bologna ho una coppia di amici che mi ospitano (leggi sopportano) e senza il loro appoggio credo che sarei tornata a Milano col piglio di un cadavere fresco di giornata (cit.).

Vorrei parlarvi di quello che ho visto/notato/comprato/stalkerato al Cosmoprof, sperando di non tediarvi troppo. In caso di attacco di noia incontrollabile è consigliato il rapido abbandono della pagina tramite la “x” collocata sul browser.

Smalti. Smalti Everywhere.

Il primo stand visitato è stato quello di Faby. Ho provato solamente un loro smalto – quello bianco che mi ha regalato Kenderasia – e la qualità mi ha stupito così tanto che non vedevo l’ora di guardare le loro novità. Ecco, credo che se avessi potuto avrei riempito sacchi e vestiti di boccette e sarei scappata di soppiatto come in Robin Hood di Walt Disney quando rubano l’oro al sonnecchiante Principe Giovanni.

Cosmoprof 2014

Purtroppo lì nessuno sonnecchiava e poi c’è quella parte di me contraria al furto, you know. Per mantenere intonsa la mia fedina penale quindi ho deciso di comprarne due, uno per me e uno da regalare alla mia amica Euge che si è laureata (yeee): a lei ho preso I’m not Crazy! che mi fa pensare a una famosa battuta di Sheldon Cooper (I’m not crazy. My mother had me tested) per me Cleo’s Talisman, un colore che i più definirebbero tamarro ma che a me piace da impazzire. Chissà come sarà sulle mie zampe.

smalti Faby

Da sinistra: I’m not Crazy! e Cleo’s Talisman

La novità presentata al grande pubblico comunGue erano (e sono) gli smalti composti da ingredienti all’87% naturali, non derivati dal petrolio e senza tutti i tipici veleni da smalto (Toluene, Formaldeide e compagnia bella); la linea si chiama Faby Nature. La gentilissima PR me ne ha regalati tre: Etruscan Clay, Afromosia e Cymbidium (azz che nomi complicati), rispettivamente un grigio, un  marronazzo e un verde/giallo super particolare che non vedo l’ora di provare.

Cosmoprof 2014

Faby Nature

Da sinistra: Etruscan Clay, Afromosia e Cymbidium

Passando alla concorrenza, allo stand CND mi è stata offerta una manicure con i nuovi colori della collezione Paradise, l’ennesima ispirata al Brasile (bastaaaa): ho ancora intonso sulle mani lo smalto, il bellissimo Cerulean Sea. L’accent nail è stata fatta con Sultry Sunset come base  (gne, devo ammettere che non mi fa impazzire il finish metallizzato), mentre i pallini (termine tecnico) – che voi ovviamente non vedete –  sono stati fatti con  Bicycle Yellow e di nuovo Cerulean Sea. Pensavo fossero smalti professionali, invece sono venduti al pubblico (sono i CND Vinylux Weekly Polish, dal nome deduco che promettono una durata di una settimana. Vanno rimossi con levasmalto a base di acetone però!). Non fate caso alle mie mani disidratate, plis. ORENDE.

Cosmoprof 2014

Da OPI mi sono innamorata della nuova collezione in collaborazione con Coca-Cola. Sono la più grande fan della bevanda del demonio, cerco di berne poca perché mi provoca una seria dipendenza, ma il mio amore per lei è indiscutibile: spesso mi cura da molti malanni meglio di un farmaco qualunque. I colori della collezione sono ispirati al packaging della lattina, alle bolle, blablabla: è davvero carina anche se non rivoluzionaria. Esce a luglio e io – mangiata dal marketing – la vorrei TUTTA.

Cosmoprof 2014

Da Clarissa Nails ho poi comprato il famoso top coat Seche Vite, che a quanto pare è il migliore EVAH. Non so, vi farò sapere. Menzione d’onore alla PR che ci ha guardate con sincero disgusto (ci siamo presentate ma non volevamo fare una rapina, giuro).

VIPSSS e altre cose.

Saltando di palo in frasca ricordo poi con grande amore lo stand di The Konjac Sponge Company. Non avevo mai palpeggiato una spugna Konjac prima e pensavo fossero ruvide e fastidiose. Invece da bagnate sono morbidissime e delicate! Sono totalmente vegetali e si usano per pulire il viso. Ce ne sono di svariati tipi e penso che un giorno ne comprerò una (quella per pelli delicate naturalmente). Ahimè non vendevano e come sempre non me la sono sentita di imbracciare un fucile a canne mozze per farmi avere una dozzina di spugne.

Konjac Sponges!

I veri ricordi memorabili del venerdì però sono stati gli incontri con delle VIPSSSS del make-up: le Pixiwoo allo stand Real Techniques/EcoTools e Anastasia Soare di Anastasia Beverly Hills (all’omonimo stand). Quest’ultima ha anche ritoccato le sopracciglia di Beatrice e vederla all’opera è stato fantastico. Ho provato sulle mani le sue famose matite e  sono giunta alla conclusione che vorrei tutta la linea di prodotti, le mie sopracciglia ne hanno un forte bisogno.

Cosmoprof 2014

Allo stand di BBCreamItalia avrei volentieri lasciato tutti i miei averi, ma la parte giudiziosa di me mi ha consigliato di fare acquisti mirati e di non sperperare il denaro della mia famiglia in cazzate. Per me ho preso due pennelli Real Techniques (Expert Face Brush, 13 euro, e Blush Brush, non ricordo il prezzo ma 11 o 12 euro) e una spazzola da viaggio Dessata, simil Tangle Teezer (10 euro, avevo dimenticato la spazzola a Milano, non so se rendo l’idea). Per la mia amica Sara, che mi ha amorevolmente ospitato, ho preso lo Starter Set e il Blush Brush di Real Techniques nonché una palettina MUA.

BB Cream Italia: acquisti
Su consiglio di Federica ho preso quello che potrebbe essere la cosa più bella del mondo: un Phon Parlux. FUCSIA. Sorvoliamo sul prezzo, è un asciugacapelli leggerissimo ma SUPERPOTENTE. Appena lo provo meglio vi dico di più.

Parlux

Rimanendo in tema capelli, sabato allo stand Nashi Argan ho avuto la possibilità di fare una piega provando i prodotti del marchio. Sono arrivata allo stand con dei capelli che definire imbarazzanti è poco: la pioggia del giorno prima e la costante umidità mi avevano donato un ciuffo alla Gastone Paperone, ma senza il suo charme. Dopo un doppio shampoo mi hanno applicato la Deep Infusion, una maschera nutriente che sembra aver dato una botta di idratazione ai capelli (avevo fatto la tinta da pochi giorni).

Alla fine della piega Mirko (l’hairstylist di cui ogni avventore al Cosmoprof si è innamorato/a) mi ha applicato un olio e ha ricoperto di complimenti i miei capelli, mio grande punto debole. (Tra un “sei dimagrita” e “che bei capelli” preferisco sempre la seconda, ve lo dico). Non riuscivo più a riconoscermi allo specchio ma ero stra-felice.


Vera, adorabile PR del brand, mi ha omaggiato di qualche prodotto: vi farò sapere come mi trovo (se la cosa vi interessa, of course. Nessuno mi obbliga).
Una piccola nota: i capelli sono rimasti puliti e in piega per CINQUE giorni. Lo so che forse ora starete vomitando in un angolo, ma io ho i capelli secchi e li lavo una/due volte alla settimana (poi dipende, of course). Quando vado dal parrucchiere e mi ricoprono di siliconi non durano puliti più di due giorni: quindi la riuscita di questa piega è a dir poco pazzesca (l’olio, sì, conteneva siliconi).

Ultimo acquisto da citare sono due paia di stickers per le unghie assolutamente demenziali (uno con le paperelle, l’altro a tema luna park) del marchio taiwanese All-Belle, specializzato in ciglia finte. Partner in crime di questo acquisto pazzo è stata Giulia (alias Darkness), che ha sopportato un’intera giornata di paranoie, lamentele e ansie sparse – tutte offerte gentilmente dalla mia persona (la stessa cosa è toccata a Bea il giorno precedente).

Nail Stickers
A proposito di incontri, la lista delle blogger che ho avuto il piacere di conoscere dal vivo o rivedere è lunga. Se andate su Facebook o Youtube mi vedrete probabilmente infiltrata tra foto di raduni e video sparsi.

Un ricordo speciale lo dedico al panino al salame mangiato venerdì in fiera: la prossima volta piuttosto che mangiare una cosa del genere addento la moquette rossa del corridoio principale.

Voi siete stati/e al Cosmoprof? Cosa vi è piaciuto di più? In caso contrario avete infilzato di lunghi spilloni varie bamboline vudù? Ditemi!

Bacini rosa a voi.

P.S.: Per vedere altre foto di cavolate sparse cliccate qui.


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Vanity Nerd: The Meme Giveaway (givauèi)

Ed eccoci qui, nel momento che questo blog attendeva trepidante da tempo: il primo GIVAUÈI di VanityNerd.com.

squirrelgive

Per i genitori all’ascolto risponderò subito alle domande: cos’è un Giveaway? A che serve?  Sei davvero così intelligente come sembri?
1) Il Giveaway (da qui in poi givauèi) è un premio che il possessore di un blog/canale youtube/dio solo sa cos’altro fa ai suoi iscritti/adepti/dio solo sa cos’altro.

2) Serve normalmente a incrementare il numero di iscritti comprando con un premio nuove persone. MUEHAHAH. Ciò ne deriva che tutti i miei iscritti, finora, hanno agito spontaneamente e io voglio loro un po’ di bene. Infatti un givauèi lo si può fare anche per ringraziare chi è iscritto da tempo, cosa cui tengo particolarmente.

3) No, sono anche più cessa se la cosa può interessare.

Ma veniamo a noi.

REGOLE PER PARTECIPARE

(lo scrivo in capslock nel caso in cui qualche mente celeste non individui questa sezione)

1) Essere iscritti a questo blog tramite Bloglovin’ (qui qui qui qui). Se prima del givauei eravate iscritti via WordPress/via mail/via Bloglovin’ avrete un vantaggio (vd più sotto). In ogni caso per partecipare è necessario essere iscritti tramite Bloglovin’ nel momento in cui commentate (scusate se ripeto le cose mille volte).

2) Lasciare un (1) commento in cui mi postate il link di un meme che vi faccia scompisciare. Uno qualunque. Un meme è una cosa tipo lo scoiattolo più su o questo. (Vanno bene tutti: fatti da voi, quelli tratti da film, telefilm, quelli fatti solo con disegni ecc. Ovviamente non valgono quelli che vi ho messo come esempio).

- Se non sapete cosa sia un meme o dove trovarne uno lasciate perdere.
– Se volete copiare alla cieca quelli postati da altre persone siete persone cattive e non meritevoli della mia benevolenza.
– Se uno dei meme vincenti è stato postato da più persone vincerà quello postato prima.

3) Nel commento dovete scrivere anche il vostro nickname/nome che usate su Bloglovin (all’interno del commento NON dovete scrivere e-mail, indirizzi di blog, pagine facebook e minchiate di questo tipo. Mi serve solo il nickname che usate su Bloglovin. Nel campo e-mail invece potete lasciarmi un indirizzo cui contattarvi. Ma solo nel campo apposito!).

Esempio di commento standard:
*http://www.memolandia.it/memescompisciatore.jpg* nick di bloglovin: enzomiccioforevah93

Io stessa controllerò se Enzomiccioforevah93 sia iscritto da prima della pubblicazione del givauei o meno.

Se invece prima del givauei eravate iscritti via mail/via wordpress e volete approfittare del vantaggio fatemelo sapere: lasciatemi la mail nell’apposito campo oppure il nick di wordpress nel commento così che possa verificare.

Esempio di commento di persona iscritta tramite WordPress PRIMA del givauei:
*http://www.sonountascione.com/memepanelle.jpg* ti seguo da tempo immemore! nick di wordpress: arancinacoipiedi89, nick di bloglovin: arancinacoipiedialburro89

Esempio di commento di persona iscritta via mail PRIMA del givauei:
*http://www.tomhiddlestonnerdz.com/tomkissescookiemonster.jpg* nick di bloglovin: calzettassassina86. Sono una veterana, la mail la trovi nel campo apposito, bacini rosa.

4) Dovete essere maggiorenni e avere un indirizzo italiano cui possa spedire il malloppo.

Chi non rispetterà queste quattro semplici regole (iscrizione tramite bloglovin’, meme scompiscione, nick di bloglovin nel commento e maggiore età+indirizzo italiano)  non potrà partecipare e il suo commento sarà sostituito dalla foto di un asino.
Avete tempo fino alle 23:59 del 5 marzo 2013. Estrarrò appena potrò, entro una settimana dalla fine del givauei comunque, sperando ardentemente di finire in questo gruppo feisbuc.

Tra tutti i commenti postati sceglierò i miei preferiti, se non dovessi arrivare a una scelta finale dei vincitori (che saranno TRE) causa indecisione cronica chiamerò in aiuto Random.org.

I PREMI

Voglio premiare in modo speciale chi mi segue da tempo, per cui chi – prima del giveaway – era già iscritto al blog (e in questo caso valgono in egual modo l’iscrizione tramite mail/wordpress che quella con bloglovin': farà fede l’orario delle mail che mi arrivano per ogni iscritto) potrà vincere:

  • Premio Esoso: Nars: Satin Lip Pencil in Luxembourg (ne parlo qui) + Catrice Defining Blush in Love & Peach. Entrambi nuovi, mai aperti. Il blush ovviamente non possiede un sigillo perché viene venduto così, ma prima di comprarlo ho ravanato per prendere quello più in fondo e ho verificato che non fosse stato swatchato da qualcuno.

    premio esoso

Chiariamo chi può vincere il Premio Esoso con un esempio: Mia Zia Pina si iscrive al blog via WordPress nel maggio 2011. È una veterana. Legge le regole del givauei e si iscrive a Bloglovin dopo aver letto il post. Lei concorre al premio Esoso perché in effetti era *già* iscritta al blog, solo tramite un’altra piattaforma. Nel commento mi lascerà il link al meme che la fa scompisciare, il nick di bloglovin (ZiaPinaRocks) e quello di WordPress (ZiaPinaLovesYou). Lo stesso vale per tutt* voi, se eravate già iscritt* via mail o via wordpress.  Repetita iuvant, dicevano un po’ di tempo fa.

Tutti (vecchi e nuovi followerZZZ) possono vincere:

  • Premio Nerd: Maglietta Pull&Bear di Star Wars, taglia M (non possiede l’etichetta perché l’ho presa ai saldi ed era così, ma non è la mia, giuro! La mia maglietta non l’avrete MAI) +  Catrice Defining Blush in Think Pink (vd sopra, nuovo ma senza sigillo) + Accessorize Lima per Unghie con Baffoni (anch’essa nuova, ci mancherebbe) + Sample (7 ml) di Trattamento Idratante Levigante alla Rosa Mosqueta di Weleda (questo ovviamente non l’ho comprato, l’ho ricevuto in farmacia, ma avendo già usato questa crema – review qui - mi sembrava carino farvela provare, ovviamente non mi bullo in giro dicendo che metto in palio chissà che).
    La maglietta è abbastanza larga, io l’ho messa anche con un top sotto. Se doveste vincere questo premio ma pensate che la misura non sia adatta a voi ne possiamo parlare, nessuno vi invierà a casa roba che non volete!

    Premio Nerd
  • Premio Skincare: Yes To Blueberries Crema Contorno Occhi, full size (qui la scheda su Ecco-Verde): l’ho comprata un po’ di tempo fa a prezzo pieno  – specifico! – ma non l’ho mai aperta perché ai tempi provai un campioncino di un contorno occhi Weleda di cui mi sono innamorata e che alla fine ho comprato e ricomprato, è un peccato tenerla nell’armadio e ho pensato di farvene dono. Se vi fa cacare potete sempre riciclarla, o scrivere una review infuocata e toccare alte vette di biutiblogging. A questa crema allego due campioncini da 10 ml ciascuno di Shampoo Trattante al Miglio di Weleda, dal momento che possiedo una full size che sto usando mi piacerebbe farvelo provare. È per capelli normali, senza troppe pretese. Non ho fatto le foto ma credo che potremo vivere anche senza. (Scusate, a parte lo scherzo)
    Premio Skincare

E questo è tutto amisci, sono sfinita dalla articolata elaborazione di questo minchionissimo givauei/semi-contest.  Spero che partecipiate in tante, che le regole siano chiare e non cervellotiche (vi posto un recap qui sotto). Su Facebook pubblicherò foto più dettagliate dei premi, scusatemi ma oggi proprio ‘gna facevo.

p.s. se i premi vi fanno complessivamente cacare non ditemelo, sono sensibbbbile. Cieo.

rulezzz

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