Vanity Nerd

si nerdeggia di cose estremamente futili


15 commenti

Trattatello sul Primer Occhi

Primer (prmr)

Il primer è stato la scoperta migliore del 2011. Quando vedevo le varie guru farne uso pensavo fosse un “in più” da bacchettone del make-up, non così utile. Poi la mia amica Ludo mi ha fatto un siNior regalo di Natale (2010): una mega-palette shimmer di Zoeva insieme all’omonimo primer. Ebbi modo di provarlo per la prima volta per la mia festa di laurea: rimasi sotto choc (dal quale mi ripresi presto a suon di caipiroske). Quel piccolo barattolino conteneva tutto quello che avevo sempre inconsciamente desiderato dal trucco: facile stesura dell’ombretto, ottima “presa” sulla palpebra e perfetta durata.

Si tratta, in soldoni, di una base in crema per ombretto che rende omogeneo il colore della palpebra, fa sì che anche i peggiori ombretti delle peggiori profumerie di Caracas durino a lungo e si piazzino ben bene sulla vostra palpebra, senza fare scherzi come righine, pieghette e roba varia. Col primer cambia davvero il modo di truccarsi: da impedite vi trasformerete in decenti utilizzatrici di ombretti, e così via.

 

Come diamine si usa

Mettete il correttore, sempre che ne abbiate bisogno, e successivamente il primer. Non esagerate con le quantità, sia di correttore che di primer, perché potrebbero formarsi  le antiestetiche e orrende pieghette di trucco. Fatto ciò, potete mettere l’ombretto. Ovviamente se state usando ombretti che non scrivono dubito che il primer possa fare miracoli, ma voi provate.

Marche, prezzi, roba varia

Il primer Zoeva, acquistabile sull’omonimo sito, ha un costo davvero irrisorio (3,8o euro) e funziona divinamente. L’ho usato per tutto l’anno, perfino in estate, e lo stra-consiglio. L’unica pecca, che riscontro in questi giorni, è che il formato-barattolino non è del tutto igienico. Dopo un anno, infatti, mi ha dato un po’ di fastidio agli occhi e forse è arrivato il momento di ricomprarlo. Altro primer economico è quello prodotto da Essence, ma non sempre si trova negli espositori, spesso saccheggiati da fallomarmocchie in libera uscita.
Il siNior primer, però, è il Primer Potion di Urban Decay (acquistabile da Sephora). Ha una consistenza più liquida e un colore più rosato, nonché un packaging strepitoso (ora mutato in tubetto) e un costo decisamente maggiore,intorno ai 16 euro. Nel corso dell’ultimo anno sono uscite anche altre tonalità che non starò qui a snocciolarvi. Altrettanto validi e costosi sono quelli di Benenfit (intorno ai 25 euro) e Too Faced (ca.16).
Ne potete fare a meno? No. Fine.


4 commenti

Homemade: Super Burro per unghie forti e mani lisce

Questa, va detto, è una ricetta che ho imparato da Carlitadolce (celebre youtuber  in grado di fare in casa qualsiasi cosa, dallo sciampo alla ceretta passando per ombretti e lipgloss) e che ho destinato a un uso specifico: la manicure.

Si tratta di semplice burro di karitè montato insieme a olio di mandorle al quale ho aggiunto un paio di gocce di olio essenziale (nel mio caso lavanda). La ricetta originale prevede anche tocoferolo (alias Vitamina E) – di cui il mio burro era già provvisto – e aroma di mandorla, che ho preferito sostituire con la sopracitata lavanda.

Arricchire il burro di karitè con l’olio lo rende più spalmabile e profumato; di base, infatti, ha una consistenza piuttosto dura e un odore neutro che però inspiegabilmente mi priva di ogni voglia di vivere.
Questo super burro si può spalmare ovunque abbiate bisogno di idratazione massiccia, tranne sul viso, dove l’olio di mandorle potrebbe farvi spuntare qualche sgradito amico brufolo. Io lo uso per le mani e nello specifico durante la manicure (quando mi ricordo di farla): rende le unghie forti e aiuta a spingere via le cuticole. (Se non sapete di cosa sto parlando, diobbuono, fatemelo sapere).

Cosa Serve:

Burro di Karitè puro (si trova nelle erboristerie e nei negozi online. Mi raccomando, butirospermum parkii): 8 cucchiaini
Olio di mandorle dolci puro (prunus dulcis): tre cucchiaini
o.e. lavanda (o quel che volete): non più di due gocce.

Come si Fa:

Prendete il vostro sbattitore elettrico e mischiate gli ingredienti. Travasate in un contenitore pulito e asciutto, per esempio quelli in vendita da Sephora (super cari) o quelli di una vecchia crema viso (in quel caso vi serviranno un paio di barattolini). Si conserva tranquillamente per diversi mesi. Fine.

 


9 commenti

Lush, viso: Erbalibera & Non Ti Scordar di Me [win]

Destreggiarsi nella selva profumata di Lush non è facile. Finché si trattava di comprare palle frizzose da bagno me la cavavo piuttosto bene, ma avevo circa dodici anni e non avevo bisogno di tanto altro. Ora che sono diventata pesantemente nerd, prima di avventurarmi tra i prodotti Lush ho dovuto fare le mie dovute ricerche. Al momento sono approdata a due  prodotti di cui non riesco a fare a meno e che vi consiglio spassionatamente.

Erbalibera: è un detergente per il viso leggermente scrubbante che profuma effettivamente di erba.Se ne prende un pezzetto (non troppo piccolo), lo si scioglie con l’acqua e lo si passa sul viso, insistendo sulle parti più moleste. La mia pelle ha la duplice rottura di essere sensibile ma leggermente mista, eppure questo prodotto – per quanto a prima vista poco delicato (contiene caolino e ortica, amica della nostra infanzia bucolica) – pulisce a fondo senza provocarmi rossori o altro. Certo, ha promesso di sgominare i punti neri ma non sapeva con chi avesse a che fare. Io comunque sono alla terza confezione. Occhio che però scade presto e nei negozi rifilano barattolini a breve scadenza. Me ne sono lamentata e mi hanno consigliato di usarne di più per finirlo prima! Io comunque ho usato la penultima confezione per altri venti giorni dopo la scadenza ed non ho avuto problemi. Se invece acquistate sul sito, vi garantiscono un prodotto appena fatto (confermo).

Non Ti Scordar di Me: Questo è uno di quei prodotti che ti cambiano la vita, nel loro piccolo. Sì, perché quando la mattina non lesini matita per occhi e ombretti, la fase di struccaggio può rivelarsi una tortura per gli occhi. Ma parliamo di questo affare: si tratta di una crema struccante con miele e rosa. Struccante in crema: bizzarro! Ebbene, questa formulazione permette di non dover sfregare il dischetto sugli occhi, perché massaggiando la crema sulle palpebre il trucco (anche waterproof) si scioglierà tra le dita. L’effetto panda sarà esilarante (spesso io assomiglio a  un mix tra il Joker di Heath Ledger buonanima e un procione adirato), ma con un dischetto imbevuto d’acqua (io uso l’Avène, lo ammetto) andrà tutto via in un baleno, senza bisogno di sfregare.
L’unico contro di Non ti Scordar di Me è di tipo etico, perché contiene cera d’api. Avendo letto che non esistono più solamente i bravi apicoltori amorevoli ma soprattutto gente senza scrupoli che maltratta perfino le povere apine, devo riflettere sul futuro di questo prodotto.

Iscriviti

Ricevi al tuo indirizzo email tutti i nuovi post del sito.

Unisciti agli altri 920 follower