Primer (pr
m
r)
Il primer è stato la scoperta migliore del 2011. Quando vedevo le varie guru farne uso pensavo fosse un “in più” da bacchettone del make-up, non così utile. Poi la mia amica Ludo mi ha fatto un siNior regalo di Natale (2010): una mega-palette shimmer di Zoeva insieme all’omonimo primer. Ebbi modo di provarlo per la prima volta per la mia festa di laurea: rimasi sotto choc (dal quale mi ripresi presto a suon di caipiroske). Quel piccolo barattolino conteneva tutto quello che avevo sempre inconsciamente desiderato dal trucco: facile stesura dell’ombretto, ottima “presa” sulla palpebra e perfetta durata.
Si tratta, in soldoni, di una base in crema per ombretto che rende omogeneo il colore della palpebra, fa sì che anche i peggiori ombretti delle peggiori profumerie di Caracas durino a lungo e si piazzino ben bene sulla vostra palpebra, senza fare scherzi come righine, pieghette e roba varia. Col primer cambia davvero il modo di truccarsi: da impedite vi trasformerete in decenti utilizzatrici di ombretti, e così via.
Come diamine si usa
Mettete il correttore, sempre che ne abbiate bisogno, e successivamente il primer. Non esagerate con le quantità, sia di correttore che di primer, perché potrebbero formarsi le antiestetiche e orrende pieghette di trucco. Fatto ciò, potete mettere l’ombretto. Ovviamente se state usando ombretti che non scrivono dubito che il primer possa fare miracoli, ma voi provate.
Marche, prezzi, roba varia
Il primer Zoeva, acquistabile sull’omonimo sito, ha un costo davvero irrisorio (3,8o euro) e funziona divinamente. L’ho usato per tutto l’anno, perfino in estate, e lo stra-consiglio. L’unica pecca, che riscontro in questi giorni, è che il formato-barattolino non è del tutto igienico. Dopo un anno, infatti, mi ha dato un po’ di fastidio agli occhi e forse è arrivato il momento di ricomprarlo. Altro primer economico è quello prodotto da Essence, ma non sempre si trova negli espositori, spesso saccheggiati da fallomarmocchie in libera uscita.
Il siNior primer, però, è il Primer Potion di Urban Decay (acquistabile da Sephora). Ha una consistenza più liquida e un colore più rosato, nonché un packaging strepitoso (ora mutato in tubetto) e un costo decisamente maggiore,intorno ai 16 euro. Nel corso dell’ultimo anno sono uscite anche altre tonalità che non starò qui a snocciolarvi. Altrettanto validi e costosi sono quelli di Benenfit (intorno ai 25 euro) e Too Faced (ca.16).
Ne potete fare a meno? No. Fine.


