Vanity Nerd

si nerdeggia di cose estremamente futili


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Fab Four (o beauty economico)

Breve guida non richiesta per un beauty-case basico ed economico adatto a chi non vuole spendere danari e/o passare le ore a truccarsi. Consiglio SOLO prodotti presenti nella mia mega pochette a palle comprata da Madina. Preciso che ci si può truccare con ancora meno danari, vedi per il blush, ma io sono onesta e ho messo solo il meglio. Quando cominceranno a pagarmi per fare questo sporco lavoro venderò la mia anima al diavolo, ma ancora è presto.

  • Fondotinta: Soft Touch Mousse di Essence – 3,99€

La consistenza è soffice e non grassa, una volta steso (col pennello è meglio!)si trasforma in una sorta di cipria setosa che copre bene piccole imperfezioni; penso sia ideale per tutti i tipi di pelle, a patto di idratarla come Iddio comanda. Io che sono cadaverica come Severus Piton uso la colorazione n.04, Matt Ivory. Lo uso anche sulle occhiaie e sulle palpebre: se non fossi davvero vampiresca non aggiungerei nemmeno il correttore.

  • Blush (o fard, come si diceva negli anni ‘90): Soft Touch Blush di Kiko -7,50€

Sembrerà esoso in questo contesto ma è il blush migliore che io abbia, e nella mia collezione campeggiano anche Benefit e Urban Decay. Il colore che uso, il 104, lo considero un jolly adatto a chiunque (e a qualunque trucco, dal più naturale al più bagascesco). Il bello è che l’avevo comprato per una festa anni ‘80.

Quello che (quasi) tutte cercano: dà volume e al contempo separa le ciglia (ai lov it) ed è perfetto per un look che non prevede ombretti perché dà uno sguardo da vera cerbiatta Disney senza bisogno d’altro.

Idratante di nome e di fatto, con tanto di spf 6, qualche brillantino non invadente e colori nudi (che personalmente adoro, ma esistono anche tonalità più accese), cosa chiedere di più a meno di due euro? Da quando ho comprato questo gloss (colore n.02) non ho più il bisogno patologico di girare con in tasca il burrocacao dei Provenzali perché ha ridato nuova vita alle mie labbra e alle loro screpolature ormai scomparse.

Totale:17,38 €


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Oibò, funziona! – Fondotinta Minerale (i.d.Bare Minerals)

Mesi di scetticismo mi hanno sempre indotto a credere che le buone prestazioni del fondotinta minerale fossero una leggenda metropolitana come i vampiri e gli allenatori di calcio donna. Ora che però il caldo fa finta di appropinquarsi e visto che mia madre ha speso una bella cifra per comprare il kit I.d. Bare Minerals (poi abbandonato dopo poco), ho deciso di dargli una chance, a patto però di utilizzarlo bagnato. L’effetto è sorprendente.

Basta prendere il pennello (mia madre ha quello in dotazione che vedete in foto, ma anche un kabuki è perfetto), e spruzzarlo con un po’ d’acqua (in tal caso procuratevi un simpatico spruzzino, di certo non si tratta di bagnare il pennello sotto al rubinetto) – io ho usato l’acqua termale spray dell’Avène, che ho comprato a NY per idratare il viso durante il volo, ma che di base  costa un occhio del cranio e che non penso ricomprerò (anche se mi fa gola).

Una volta inumidito il pennello si preleva un po’ di polvere minerale dal tappo della confezione e si procede all’applicazione. Per un effetto un po’ più coprente ho ripetuto la cosa più volte (spruzza,preleva,applica) e il risultato è (ripeto) AMAZING.

L’incarnato è perfetto, ma al contempo la pelle respira e non si secca. Ricordo che i fondotinta minerali (veri) sono composti da soli pigmenti e non contengono schifezze di alcun tipo, e per questo sono perfetti per chi ha allergie o pelle problematica o crede ai vampiri e a Carolina Morace.

Ho provato anche la cipria e il blush (simile a una terra come colore) della stessa linea e penso che li ruberò dal beauty di mia madre che preferisce prodotti più “classici”.  Alla fine ho spruzzato sul viso un pochino d’acqua Avène per fissare il tutto e mi sono compiaciuta come una minchiona per i successivi quindici minuti.


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Novità Kiko – Water Eyeshadow (n.02 – light gold)

L’immensa figata di questi ombretti ovviamente consiste nella forma a onda e nel packaging leggermente anni ottanta; a prima vista sembrano cremosi, ma basta sfiorarli per capire l’inganno e cadere in un turbine di delusione cocente. Rendono a pieno se bagnati e applicati con il pennellino di spugna (che pennellino non è, va da sè), altrimenti sono davvero molto sfigati. Visto il prezzo poco abbordabile (8,90 euro, capperi, mi sento male) mi accontento di questo colore paspartù (scritto così), ma sinceramente non li consiglierei a chi ha pochi euri in tasca e un po’ di sale in zucca (o in tasca, fa lo stesso). [A due euro di meno si trovano gli stick (Long Lasting Stick Eyeshadow) che notoriamente sono i prodotti migliori di Kiko.] Questi non credo faranno la storia della cosmesi. Un ombretto che chiede due condizioni per funzionare bene mi fa solo girare i maroni. Per il resto, è una goduria estetica.

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