Vanity Nerd

si nerdeggia di cose estremamente futili


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10 beauty find of 2014 so far | Le 10 scoperte beauty del 2014

Qualche tempo fa a Takiko di Soffice Lavanda è venuto in mente di coinvolgere me e altre illuminate blogger (vi linko i loro post qui: Drama&Makeup, Shopping & Reviews, Soffice Lavanda e Strawberry Makeup Bag) per scrivere la nostra versione di questo post di Vivianna, dal poco criptico titolo “10 Really Cool Things I’ve Discovered This Year” (per i miei vetusti genitori in linea traduco: Dieci cose davvero fighe che ho scoperto quest’anno).

Non penso di essere la più talentuosa beauty-scout del pianeta (non so nemmeno se esista il termine beauty scout), ma l’idea di includere in un post dieci prodotti davvero cooooool che mi hanno fatto svoltare il 2014 mi è piaciuta tanto, per cui eccomi qua. Molte cose le avete già viste ripetutamente, forse vi strapperò qualche sbadiglio ma whatever, incominciamo.

1) Parlux 385 – Asciugacapelli fichisssssimo.

Nei miei anni di piastratrice (fallimentare) di chiome non avevo mai considerato davvero il ruolo del phon. Il pensiero che un asciugacapelli coi controcavoli potesse da solo fare la maggior parte del lavoro mi sfiorava a malapena. Ebbene, seguendo il consiglio della saggia Federica di Makeup&TheCity ho deciso di dare una chance a questo phon e non me ne sono pentita nemmeno per un secondo, anzi. Riesco a fare delle pieghe fantastiche rovinando pochissimo i capelli, che rimangono leggeri e ben disciplinati. Non lo cambierei per nulla al mondo. È anche piuttosto leggero, oltre ad essere fucsia. Lo amo.

Parlux -Tek

2) Tek – Pettine a denti larghi

Potrebbe sembrare un oggetto banale o noioso, ma il pettine in legno che districa senza strappare i capelli è una scoperta che mi sento di definire assai figa. Non sto qui a raccontarvi delle calde laGrime versate quando passavo scadenti pettini da supermercato sulla mia chioma bagnata. Qui siamo su livelli superiori, signore e signori. (Ne ho parlato anche qui).

3) Antipodes – Avocado Pear Nourishing Night Cream

In questo post ho già spiegato il mio amore per questa crema, che non è mai scemato e che mi porterà a ricomprarla quando finirà. Per me che non amo spalmare roba sul viso questa è stata una vera scoperta: idrata e rende levigata la pelle, mi rasserena quando la sera mi porto dietro un po’ di odio per l’umanità e mi dà la sensazione di mettere tutto a posto. Psicoterapia in jar di vetro, praticamente!

4) Biofficina Toscana – Detergente Delicato

Un sapone è un sapone, okei, ma questo di Biofficina Toscana non è come gli altri. Innanzitutto è davvero delicato come c’è scritto sulla confezione, non come quelli da supermercato che spesso contengono Estratto di Male Puro pur avendo sull’etichetta parole fuorvianti come “delicato”, “neutro”, “non brucia” e via dicendo. Poi è un prodotto multitasking: io lo uso principalmente come detergente intimo, ma è ottimo come docciaschiuma e detergente per il viso. Per viaggiare è l’ideale, indubbiamente. Altro spoiler: l’ho usato per pulire il tatuaggio che ho fatto qualche mese fa ed è stato il sapone ideale, delicatissimo ma efficace. BOOOM.

5) Laura Mercier – Verbena Infusion Gel Body Moisture*

Quando un prodotto riesce a farmi cambiare le mie abitudini – solitamente votate alla Dea Pigrizia – merita tutto il mio rispetto, oltre che il mio stupore. Io non sono il tipo da crema corpo – tranne in pochi casi, tipo quando la pelle cade a pezzi perché l’olio di mandorle non basta più – ma da quando ho ricevuto questa qui ho scoperto il piacere di spalmarla addosso e rimanere profumata per tutto il giorno. Ecco, parliamo del profumo: una verbena buonissima, fresca e limonosa, che si sposa molto bene con la consistenza della crema, leggera ma idratante. Sono rapita, letteralmente. Poi ogni volta che la metto penso inevitabilmente a S. e Takiko, anche loro la stanno provando e mi ricorda la nostra vacanza insieme. Basta, la smetto.

6) Sleek – Ultra Matte Eyeshadow Palette

Questa palette – che non è assolutamente una scoperta, visto che ce l’hanno miliardi di persone ed è amata in tutto il mondo – l’ho desiderata per un sacco di tempo, decidendomi a prenderla dopo lunghe e ponderate riflessioni. Ecco. Da quando ce l’ho vorrei lanciare in aria gran parte dei miei ombretti, perché è stupenda e unica, nel mio stash. Non avevo mai avuto colori opachi così belli, ormai la uso quotidianamente perché mi permette di fare degli smokey bellissimi ma non banali e – soprattutto – mi ha convertito anche ai colori caldi. Non l’avrei mai creduto ma il mio smokey da tutti i giorni comprende proprio un viola tutt’altro che freddo. Love, love, love.

7) Nabla – Ombretti vari

Sin dalla prima coppia di cialde che ho comprato (Extravirgin e Antique White) ho capito che gli ombretti Nabla non erano come tutti gli altri. Scriventi e luminosi, morbidi e duraturi, non ce n’è uno che mi faccia schifo. In caso di fretta abissale con un solo di questi colori – nel finish Bright – faccio un make-up perfetto e soddisfacente. Poi ho trovato il verde oliva del mio cuore, potevo non citarli?

Eyeshadows

8) MAC – 217 Brush

Sconfiggere la mia tirchieria per comprare questo pennello è stato un atto di grande lungimiranza. Inutile dire che l’influenza da parte delle mie amiche bloggerZZZ è stata determinante, ma ad ogni modo a chi cerca UN pennello buono, che duri per l’eternità e faccia varie cose (applicare l’ombretto e sfumarlo anche – ma si può usare perfino per il correttore) lo consiglio con tutto il mio ardore cosmetico. Abbiatelo.

9) Revlon – Colorburst Matte Balm in Standout

Come definire un rossetto-matitone mat ma luminoso, duraturo e facile da applicare di un bellissimo rosso se non una giga-figata? Se ho dei dubbi sulla mia esistenza terrena so che lui me li dipanerà, rendendomi decentemente bella almeno ai miei occhi. Non posso farne a meno e vorrei averne altri, solo che i colori che trovo in giro sono tutti piuttosto MEH. Ad ogni modo, grandissimo prodotto. Brava Revlon.

10) Bourjois – 123 Perfect – CC cream (Avorio)

Sono sempre stata scettica riguardo a BB Cream, CC Cream e a tutte le lettere dell’alfabeto accostate alla parola cream, ma le mie solite amiche mi parlavano troppo bene di questo prodotto e ho voluto provarlo. Come prodotto per la base di tutti i giorni – per me che non ho bisogno di grande coprenza – è  davvero perfetto. È come un fondotinta molto leggero che illumina l’incarnato e copre le discromie, posso metterlo anche senza crema idratante sotto per ora e idrata abbastanza (in pieno inverno ne dubito, ovviamente). Mi ha svoltato la quotidianità, questo è certo!

Nella speranza di non avervi condotto verso una prematura morte fatta di noia e arsura vi domando quali siano i vostri prodotti gigafighi del 2014, io sicuramente ho scordato qualcosa ma purtroppo per la vecchiaia che avanza non c’è rimedio.

Bacini rosa a voi!

Disclaimer: I prodotti citati in questo post sono stati acquistati da me. Fanno eccezione alcune delle cialde Nabla che vedete in foto (7 su 12 mi sono state inviate a scopo valutativo dall’azienda) e la crema corpo Laura Mercier, anch’essa un press sample. Nessuno comunque mi ha chiesto di citare un determinato prodotto, è tutta farina del mio sacco mentale. Cieeeo.


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[TAG] The Ultimate Autumn Challenge – Le mie coccole autunnali

La Ultimate Autumn Challenge – serie di post sull’autunno ideati da A.G. – What’s In My Bag e Rita di Consigli di Makeup – volge al termine con un post sulla skincare che avrei dovuto pubblicare almeno un secolo e mezzo fa, ma oltre al ritardo precedentemente accumulato ci si è messo di mezzo l’arrivo di Peter, il gattino rosso con cui vi sto ammorbando allegramente su Instagram (qui, qui, qui).

Finite le solite giustificazioni di cui non frega una mazza fionda a nessuno, parliamo di cose serie: skincare autunnale, babe!

L’autunno, è risaputo, è quella stagione in cui si riprendono a fare cose interrotte dal caldo estivo: lavorare alacremente, imprecare nel traffico e – nel mio caso – curare la pelle. D’estate tengo al minimo i miei rituali di skincare, che nei picchi di scazzo mondiale consistono in una bella sciacquata con acqua fresca e basta.

Riprendere a fare le centoseimila cose che riservo normalmente alla mia pelle, dunque, è un processo lento e graduale. Per questo ho scelto di parlarvi dei prodotti che mi servono proprio come stimolo a riprendere una skincare completa e adatta alla mia pelle (tendenzialmente secca con punti neri – bleh. Per ora invece piuttosto normale).

The Body Shop – Vitamin E Overnight Serum-In-Oil

Ho comprato questo siero su suggerimento (che è diverso dal consiglio, eh!) di S. di Drama&Makeup, visto che il mio olio Delarom super concentrato e super buono, regalo di mia maTre, stava per finire. Ha una consistenza ovviamente oleosa ma che si stende e assorbe bene, nonché  un profumo buonissimo, non forte e dolce al punto giusto. Idrata la pelle durante la notte e nel mio periodo di rifiuto per la crema idratante (càpita ciclicamente) mi ha aiutato a recuperare un po’ di idratazione e a riabituarmi a spalmarmi roba sul viso. Mi sta piacendo molto!

Weleda – Maschera Cura Tonificante all’Iris* & Antipodes – Aura Manuka Honey Mask

Le maschere per il viso sono la versione cosmetica dello shopping terapeutico quando si è a terra col morale e cose di questo tipo. Se non ho alcuna voglia di prendermi cura della mia pelle ma so che devo fare qualcosa perché la vedo spenta e poco curata, so che una maschera risolverà i miei problemi richiedendomi davvero uno sforzo minimo.

La maschera Weleda, in particolare, è rinfrescante e purificante; adoro stenderla sul viso e sul collo perché dopo sento la pelle più compatta e levigata. Rispetto alla versione alla rosa mosqueta, che in generale preferisco, è leggermente meno delicata (sulla mia pelle pizzica un po’), ma penso sia perfetta per il periodo di transizione dall’estate all’inverno (considerate sempre che in Sicilia anche a Novembre le temperature rimangono piuttosto miti).

La alterno a quella meraviglia in tubetto che è la maschera Antipodes. Hanno una consistenza abbastanza simile, cremosa e facile da stendere, ma danno effetti un po’ diversi. Trovo infatti che quella Antipodes sia un po’ più purificante, e mi aiuta a superare i periodi di pigrizia in cui non ho voglia nemmeno di fare uno scrub: subito dopo la pelle è luminosa e morbida. Ad ogni modo ve ne parlerò meglio in un post a parte, credo che entrambe meritino disquisizioni di almeno otto cartelle word.

Lush – Maisenza / Let the good times roll

Non credo ci sia davvero bisogno di parlare ancora di questo detergente al profumo di cheesecake, ma se vi foste persi tutti i miei infiniti discorsi in merito vi lascio il link alla recensione che ho scritto qui. Se devo riassumere in poche righe il ruolo di Maisenza nella mia skincare autunnale, beh, è il prodotto che meno mi va di utilizzare causa pigrizia ma è anche quello che non mi pento mai di avere usato. Rimuove le impurità che albergano sul mio viso e rende la pelle elastica e purificata. Ah, quanto lo amo!

Credo di avere rivelato tutti i segreti della mia zoppicante skincare autunnale, voi siete già a pieno regime o la pigrizia e la culopesantite sono parte della vostra routine?

Ringrazio ancora le ideatrici del tag e torno a coccolare quel monello di Peter, bacini a voi.

Disclaimer: ho acquistato personalmente i prodotti citati in questo post, ad eccezione della maschera Weleda che mi è stata inviata diversi secoli fa a scopo valutativo.


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Maybelline: Mascara Colossal Go Extreme Intense Black [prime impressioni]

Qualcuno, capitando su questi lidi, potrebbe pensare che ho una leggera ossessione per i mascara Maybelline. Non mi sento di smentire questa opinione: non ho ancora trovato un esemplare deludente e visto il costo che hanno penso abbiano un ottimo rapporto qualità/prezzo.

Quando mi è stata offerta la possibilità di provare il Go Extreme! nella versione Intense Black non ho potuto declinare, lo bramavo ardentemente al sol pensiero.
Maybelline

A giugno, infatti, ho cominciato a testare il cugino sobrio, il Colossal Go Extreme  (trovate un post qui), che proprio in queste settimane stava terminando lasciandomi un vuoto incolmabile nel cuore. Ho letteralmente adorato quel mascara, per cui non vedevo l’ora di provare questo qui, che di diverso ha pochi ma decisivi elementi (come diamine parlo?).
Maybelline

Innanzitutto il colore, ovviamente: un nero più intenso e scuro, che io preferisco sempre; poi l’effetto ancora più volumizzante dato dal collagene (ce n’è sempre di più!) e il finish leggermente lucido (glossy) dato dalla pro-keratina.

Non ho ancora capito se sono fan di questo finish più liquido e lucido, ma la differenza a livello di volume mi è sembrata pazzesca. Le ciglia diventano dei ventagli in grado di importanti spostamenti d’aria ed è bene applicare il mascara con precisione per evitare di macchiarsi o di avere un effetto zampe di ragno che non piace a nessuno.
BOOO

 

Per il resto l’applicatore a doppia onda è lo stesso del Colossal Go Extreme: permette di caricare più prodotto senza combinare disastri (come dicevo nell’altro post, tirandolo fuori dal tubetto non bisogna fare forza e non si rischia di sporcarsi). Lo stesso vale per lo scovolino, uguale al precedente mascara, paffuto ma perfetto per prendere anche le ciglia più corte.

Anche questa versione del mascara – pur volumizzando tantissimo – non appesantisce le ciglia e si strucca abbastanza facilmente. Non ho ancora deciso quale dei due preferisco, meglio non esporsi e provarlo un altro po’.

Intanto posso confermare che l’effetto rock è assicurato, perfino su persone come me che nascondono su Spotify playlist imbarazzanti (tutt’altro che rock).

Disclaimer: post sponsorizzato + press sample. Le opinioni espresse in questo post sono le mie, come sempre.

 
IntenseBlack


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[Tag] The Ultimate Autumn Challenge – I profumi dell’Autunno

La Ultimate Autumn Challenge – serie di post sull’autunno ideati da A.G. – What’s In My Bag e Rita di Consigli di Makeup – è arrivata al suo penultimo capitolo. Io come sempre sono in folle ritardo, ma oltre al lavoro che mi ha portato a Milano per tre giorni e a Favara al Farm Cultural Park per uno ci si è messa anche una febbre domenicale a mettermi KO. Chiedo venia!

Oggi parliamo dei profumi che utilizziamo in questa stagione, e io dovrò fare svariati sforzi per non dire stupidaggini visto che non sono abituata a descrivere le fragranze (di solito concludo i miei sproloqui con un “ARGH NON LO SO È UN BUON PROFUMO”).

L’altra premessa è che io sono la persona più abitudinaria del pianeta. Prima di diventare pazza per il mondo cosmetico non ho mai posseduto più di un profumo per volta; al massimo potevo avere delle acque profumate molto leggere, ma il profumo era uno e uno solo.

Chloé e Pomellato

Per fortuna quest’anno mi sono data alla pazza gioia e adesso ho ben due fragranze che trovo perfette per lenire la tristezza senza fine di questa stagione in cui fa buio fin troppo presto e non so come indossare i vestitini, se con i collant o meno. Problemoni.

Pomellato Nudo Rose – Eau de Parfum

Ho scoperto questo profumo con un campioncino ricevuto da Sephora proprio un anno fa e ho capito subito che avrei dovuto farlo mio. È una fragranza fresca ma anche accogliente e femminile, sa indubbiamente di rosa ma ha anche altro al suo interno. Per capire come mai mi piaccia così tanto ho cercato qualche informazione sul sito e tutto mi è sembrato più chiaro. Le note olfattive riassumono tutti quei profumi che mi piacciono di più:
TESTA: Pompelmo Rosa, Pesca, Bergamotto, Frutta d’Acqua
CUORE: Rosa, Mughetto Acquatico, Fresia Rosa
FONDO: Musk Bianco, Legno di Cedro Bianco, Legno di Sandalo, Legno di Cashmere

Pomellato Nude Rose

È un Eau de Parfum in cui mi piace farmi praticamente la doccia, ho la sensazione che non duri tantissimo sulla mia pelle ma va bene anche così – non sono particolarmente fan dei profumi che lasciano la scia. A meno che non siano il prossimo profumo, Chloé.

Chloé – Eau de Parfum

C’è solo un motivo per cui ho comprato Chloé:  l’ho sentito su S. di Drama&Makeup e ho avuto una specie di colpo di fulmine. Sì, se sono la sua stalker numero 1 è anche a causa del profumo buonissimo che fa.

Ma sorvoliamo su questo inquietante aspetto della cosa: Chloé è un profumo che non esiterei a definire perfetto. Anche lui sa di rosa e al contempo risulta fresco; dura tantissimo addosso ed è il tipico profumo che fa chiedere alle persone “che profumo hai? è buonissimo!”. Certo, costa una bella fucilata, ma per fortuna quando l’ho comprato avevo uno sconto del 25% assolutamente necessario.

Chloé
Nonostante l’abbia comprato (e usato) in estate penso sia ideale anche per questa stagione, soprattutto per il potere consolatorio che ha su di me. Mi fa sentire immediatamente bene, e questo anche perché mi ricorda la mia amica di cui sopra. Ok la smetto, so di essere stucchevole e creepy.

Dal mio letto di morte (non esageriamo, sto già meglio) vi mando i miei consueti bacini rosa, la prossima puntata sarà sulla skincare autunnale e io non vedo l’ora di ciarlare con voi – che lo vogliate o meno, sia chiaro.

Inutile disclaimer: ho comprato col mio vile danaro entrambi i profumi citati in questo post e nessuno mi ha pagata per parlarne.


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[Tag] The Ultimate Autumn Challenge – I miei smalti autunnali

Sono in giga-ritardo per la settimana numero T-R-E (voce di Mike) della Ultimate Autumn Challenge, la serie di post sull’autunno ideati da A.G. – What’s In My Bag e Rita di Consigli di Makeup. Mi cospargo il capo di cenere e vi ammorbo subito.

Questa settimana (cioè, la scorsa…ehrm) si parla(va) di smalti.

Dopo un’estate passata per lo più con le unghie nude – ahi ahi, il nervosismo che me le fa rosicchiare – questo autunno ho deciso di recuperare qualche smalto e provare ad essere più costante indossandoli e facendo qualche manicure homemade che non fa mai male.

Vista la carenza di tempo ho portato un mini-set di prodotti per le unghie a lavoro per sfruttare la pausa pranzo a cotal scopo. Non è stato un successone – immaginate svariati uomini impegnati nel loro torneo di FIFA e la suddetta seduta accanto che si limava le unghie – soprattutto perché non potendo tenere a mollo nell’acqua calda le mani ho avuto difficoltà con cuticole e roba varia. Ma perché vi sto tediando con questi discorsi?

I colori che mi ricordano subito l’autunno e che ho voluto indossare a rotazione, in queste prime settimane di recupero dello smalto, sono stati tutti di Faby. Ve l’ho già accennato da qualche parte: adoro i loro smalti, qualitativamente per me sono i migliori in assoluto; facili da stendere, durano a lungo e hanno sempre colori originali. Peccato non si trovino facilmente (ma per quello c’è L’INTERNET, in caso). Eccoli qui:

Cleo’s Talisman, Cymbidium e Afromosia

Di Cleo’s Talisman e Cymbidium* vi ho parlato in modo davvero molesto in questo post.
Il primo è un verde duochrome che mi fa sbarellare seriamente (dovrei vergognarmi a usare un certo lessico alla mia età, lo so) – dicevo, è un verde cangiante – più glitterato in realtà, ma in modo sobrio – che apprezzo moltissimo. Una volta sulle unghie potrebbe anche sembrare nero, specie se a guardarlo è un uomo (se sta giocando a FIFA, poi, non ne parliamo).

Il secondo è un verde-giallo-senape che metto ogni volta che ho le unghie troppo corte (e rovinate, sigh) perché non ne fa risaltare i difetti; poi vabe’, adoro la tonalità piuttosto creepy e il fatto che sia composto all’87% da ingredienti naturali.

Si inserisce in questa stagiuone anche Afromosia* – pure lui della linea Nature - che per me è il colore autunnale per eccellenza: è un marrone cioccolato al latte che sono stata tentata di regalare a S. di Drama&Makeup  ma che alla fine ho tenuto per non fomentare la sua monomania per i marroni. Ringraziami, S.!

Concludo il mio (breve?) sproloquio sugli smalti scusandomi per la mancanza di swatch e di informazioni vagamente utili, ci vediamo presterrrrimo con la puntata del tag sui profumi (sempre che vi vada di leggere le mie fanfaluche) (fanfaluche? non credo sia il termine corretto ma mi piaceva il suono) (le mie scemenze, okei?).

Bacini rosa a voi!

Disclaimerone: gli smalti contrassegnati dal misterioso asterisco mi sono stati omaggiati al Cosmoprof come press sample, ma dubito che l’azienda sappia della mia esistenza. L’altro smalto – Cleo’s Talisman – l’ho comprato col mio danaro sonante e lo ricomprerei altre cento volte!


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[Freak out!] Instigator di Mac e due ciarle sui rossetti scuri

Non ricordavo che Instigator di Mac (edizione limitata Punk Couture di gennaio 2014) fosse così bello.

Negli ultimi mesi – primavera e estate piene! – non l’ho degnato di uno sguardo. Me lo ricordavo cupo e marroncino, mentre oggi – per invocare un autunno che di nuovo si è fatto scalzare da un’afosa estate nonsense – quando l’ho indossato ho notato la sua anima spiccatamente violacea che il mio cervello aveva deciso di dimenticare.

MAC Instigator

(Non badate al trucco occhi di queste foto, non era un FOTD alias Faccione del Giorno previsto e Tribeca di Nabla era lì dal mattino, la giornata è stata afosa eccetera).

Oltre ad avere un tono davvero bello – unico tra tutti i rossetti che possiedo – ha una durata davvero buona perché si stampa in modo praticamente indelebile tingendo le labbra di fucsia (quando per qualche ragione svanisce il suo colore vero e proprio).

Il finish è mat, ma è molto gradevole da sentire sulle labbra perché non le secca. Purtroppo trovo sia un po’ arduo metterlo bene senza fare errori.

In effetti applicare i rossetti scuri – e peggio ancora opachi – non è cosa facile, almeno per me. Oggi ho fatto tre tentativi prima di arrivare a un risultato che alla fine era gradevole per me, ma sicuramente non adatto a una passerella o a rivista patinata (luoghi in cui comunque non credo mi capiterà mai di finire. Non mi spiego perché, tra l’altro!).

La via che ho scelto per metterlo, dopo svariati minuti in cui ho invocato il demonio a più riprese, è stata quella del fottesega. Per parlare in modo più elegante, ho deciso di fregarmene della precisione fatta da matita + pennellino + ritocchini + moine varie e ho semplicemente applicato il rossetto dal bullet, aggiustando dopo il contorno con la matita (alla meno peggio).

MAC Instigator

Faccia carica di giudizio.

È una tecnica vecchia come il cucco che però tendo a scordare, non so perché. Per me che ho un contorno labbra leggermente irregolare è molto più semplice fare così che non il contrario.

Ho anche evitato di stratificare varie volte il colore per ottenere un tono meno intenso, meno cupo e più luminoso di altre volte in cui l’ho messo (vedi qui).

Altro step importante è stato – prima di applicare il rossetto – sfregare violentemente un po’ di Maisenza di Lush sulle labbra (con l’acqua, ovviamente!) e passare un velo di burrocacao iper paraffinoso (nel mio caso il Baby Lips Intense Care, che come forse saprete uso spesso a mo’ di primer labbra), tamponandolo leggermente per rimuovere l’eccesso.

Anche queste sono accortezze ben note, ma che vale la pena di ricordare e non trascurare per pigrizia (sto parlando con me stessa, ovviamente).

In generale, comunque, non amo i rossetti scuri per la loro poca praticità. Per applicarli devo perdere un po’ di tempo e anche se faccio lo scrub e idrato le labbra dopo un po’ arrivo all’antiestetico risultato di accumuli di pigmento verso l’interno delle labbra (come da foto).
MAC Instigator

Voi conoscete rossetti scuri privi di qualsivoglia rottura di balle o sono una specie di chimera, di sacro graal, di pentola d’oro alla fine dell’arcobaleno?

Attendo vostre.

Cordiali bacini.

P.S.: non so se dalle foto si nota ma ho scurito leggermente i capelli (non sopportavo più la vista di alcuni capelli bianchi che mi ricordavano quotidianamente l’avvento della mia vecchiaia). Devo dire che questo colore fa risaltare ancora di più certi rossetti e la cosa non mi dispiace affatto, anzi. Okei, cioa, bacini.


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[Tag] The Ultimate Autumn Challenge – I colori dell’Autunno

Forse non vorreste saperlo ma indosso i pantaloni del pigiama con le barchette mentre preparo questo post: l’autunno alla fine sta arrivando anche qui e oggi mi sento più immersa nell’atmosfera adatta per il tag proposto da A.G. di What’s in my bag e Rita di Consigli di Make-Up.

La puntata di oggi riguarda i colori dell’autunno, e in particolare si tratta di proporre un look che ci ricordi questa stagione. Altri faccioni, avete capito bene.

Ispirata da tutto questo riesumare di Duochrome che ho visto in giro (per chi vivesse su un pianeta che ha di meglio da fare che stare dietro alle uscite di case cosmetiche italiane, specifico che Neve Cosmetics ha fatto uscire da poco una nuova palette Duochrome e che per svariati giorni SULL’INTERNET non si è parlato d’altro) ho deciso di spiccare ancora una volta per originalità estrema. Ho preso la mia vecchia Duochrome e ho fatto un mix totalmente irrazionale di Veleno, Mela Stregata e Chimera (schiaffando Polline all’angolo interno).

Fall1

Dalle foto sembra che ci sia uno stacco netto tra la parte più scura e quella che volge verso l’angolo interno, dal vivo non l’ho notato ma probabilmente doveva essere così – inutile dirvi che in effetti la cosa mi crea molti disagi. Per nostra fortuna non sono una MUA, mettiamola in questo (patetico) modo.

Comunque. Ho “sfumato” con molte virgolette Maple di Sleek nella piega (il colore più autunnale del look!), mentre nella rima inferiore trovate un residuo di matitone Kiko della Daring Game, il numero 33, un viola meraviglioso che non riesco ancora a dosare senza causare disastri epici che si concludono sempre con struccaggi all’ultimo minuto, autobus persi e io che arrivo a lavoro con mezz’ore piene di ritardo.
Fall2

 

La mia espressione da dimonio fiero di aver commesso qualche malefatta in realtà esprime grande gioia per Hey Boss! di Nabla, il rossetto che indosso e che mi ricorda tanto l’autunno (compare anche nello scorso post).

La base è molto leggera: ho usato la CC Cream di Bourjois (nel colore Avorio), super confortevole in questo periodo, e il correttore-feticcio All About Eyes di Clinique, che però – come noto riguardando le foto – non copre abbastanza le disgrazie violacee che ho sotto agli occhi. Pazienza, quel giorno indossavo gli occhiali (e allora? boh, niente).

 

uesta inutile prospettiva aerea invece dovrebbe darvi l’idea di quanto sono in grado di sollevare la Nikon D90 senza farmela cadere sulla capoccia

Il blush è il mio amato Frankly Scarlet di MAC, una tonalità che userei in qualsiasi stagione ma che trovo particolarmente adatto ai colori che ho scelto (a caso).

Sulle sopracciglia c’è la Archery color Chocolate di Soap & Glory – ben dosata fa miracoli – mentre il mascara è il solito Maybelline The Colossal Go Extreme*, che è agli sgoccioli e che ho appena sostituito con la versione Intense Black* (potete aggiungere #sticazzi a questa affermazione).

Nel complesso – seguendo sempre la corrente dell’Avanguardia Pura - ho scelto i prodotti che mi facevano pensare di più all’autunno (i violacei, i prugneschi e i duochrome indescrivibili soprattutto). Spero di non avervi spaventati/e troppo e di non aver offeso nessuna categoria afferente al mondo beauty con le mie sfumature fatte a caso.

Approfitto del congedo finale per scusarmi di non essere molto presente ultimamente: non riesco a rispondere ai commenti né a commentare i post altrui (anche quelli che partecipano a questo tag!). In un post a parte mi piacerebbe raccontarvi cosa sto facendo ultimamente, non perché la cosa interessi a qualcuno ma perché sono intimamente logorroica (e perché sono contenta, anche, di quello che faccio).

Bacini rosei a voi!

Disclaimer: i prodotti contrassegnati dal magico asterisco mi sono stati inviati a scopo valutativo, non mi è stato chiesto di citarli ma sono cose che effettivamente uso tutti i giorni. Cieo.

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